Guidonia

Omicidio Sergio Calore, forse una rapina andata male

Ieri è stato trovato assassinato nel suo Casolare di Guidonia il 58enne ex estremista di destra. La pista dell'omicidio politico, al momento, è la meno accreditata

Proseguono le indagini dei carabinieri del nucleo investigativo di Frascati sulla morte dell'ex estremista di destra Sergio Calore, trovato morto, ieri, nel suo casolare di campagna a Guidonia Montecelio. Al momento, riferiscono i militari, l'ipotesi dell'omicidio per motivi politici è la meno accreditata.

Si continua a indagare a trecentosessanta gradi e tra le piste al vaglio degli investigatori c'è anche quella della rapina finita male. Il reparto operativo dei carabinieri del comando provinciale di Roma ha effettuato i rilievi sul luogo del delitto. Verranno effettuati accertamenti anche sull'auto con la quale Calore aveva raggiunto il casolare e che è già stata sequestrata.

Sergio Calore ha alle sue spalle un passato da terrorista, poi diventato collaboratore di giustizia e marito di una ex estremista di sinistra. Ma a Guidonia era conosciuto solo come Sergio, un tranquillo 58enne con l'hobby della campagna che conduceva una vita normale. E proprio nel suo casolare, a Guidonia, l'ex terrorista di Ordine nuovo, è stato trovato sgozzato: un taglio alla gola provocato da un piccone e il suo corpo in un lago di sangue.

L'arma del delitto, trovata insanguinata dai carabinieri durante un sopralluogo, potrebbe condurre gli investigatori dell'Arma a ipotizzare che l'omicidio possa essere stato un delitto d'impeto. Calore forse, ipotizza un investigatore, potrebbe essere arrivato nel casolare ed aver sorpreso qualcuno che non conosceva. Per arrivare alla verità saranno fondamentali anche i rilievi scientifici degli investigatori dei carabinieri che stanno cercando di capire se nel casolare ci possa essere stata ad esempio una colluttazione e se l'assassino possa aver lasciato tracce.

I commenti. Il giudice milanese Guido Salvini, magistrato per trent'anni ha indagato sui terroristi neri e sulla strage di piazza Fontana, ricorda così l'ex di Ordine Nuovo ucciso a Guidonia: "Sergio Calore è statouno dei primi e dei non molti pentiti dell'estrema destra che fin dal 1984 aveva reso dichiarazioni importantissime su buona parte del mondo che gravitava attorno all'estrema destra." Salvini non si sbilancia sui motivi della morte ma sottolinea che "non aveva più nulla che lo legasse al passato, anzi, aveva mostrato di aver rotto completamente. E poi sono passati anni da quanto ha testimoniato e conduceva una vita assolutamente normale". Quel che conta, dice ancora il magistrato, è che il suo pentimento è stato fondamentale per le inchieste sul terrorismo nero e il suo comportamento, sia in istruttoria sia in dibattimento.

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