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Lunedì, 23 Maggio 2022
Guidonia Guidonia Montecelio / Via dell'Inviolata

Inviolata, Legambiente: “No al TMB ed al Partito della Discarica”

Il Circolo Ambientalista di Guidonia illustra i motivi contrari alla realizzazione di un impianto per il ‘tal quale’ nella città dell'Aria: “Rimedio peggiore del male”

In relazione alle recenti dichiarazioni del Sindaco Rubeis sull'impianto di TMB, si esprime  preoccupazione per la mancata correttezza dell'informazione resa e per le pesanti ripercussioni che le posizioni espresse possono comportare. Dal tempo del Sindaco Sassano, passando per l'imprenditore Lippiello, all'architetto Rubeis, si è diffuso, sia in consiglio comunale e nella cittadinanza, il convincimento palesemente errato e del tutto privo di riflessione secondo il quale un impianto di trattamento del tal quale sia condizione necessaria ed irrinunciabile per far chiudere la discarica dell'Inviolata. Vediamo se è vero.

IMMONDIZIA PER 30 ANNI: Per ragioni economiche l'impianto dovrà essere in esercizio per almeno 30 anni. Per il suo funzionamento necessita della disponibilità di un nuovo invaso dove poter sversare ciò che non può essere trasformato in ecoballe. Praticamente, tra scarti e perdite, circa 2/3 del flusso in entrata. Insomma, ha bisogno di essere installato “a bocca di discarica”. Il TMB continuerà a riempire gli invasi - e dunque ad ingrandire e non a chiudere la discarica - con volumi annui costanti anche quando la città avrà raggiunto obiettivi molto alti di differenziata.

ANNO 2042: Lo scenario connesso prevede che ad esempio, nel 2042 avremo ancora una discarica in espansione e un impianto che, per non “andare in perdita” economica, dovrà richiamare 140 o 190 mila ton/anno di rifiuti indifferenziati. Nel frattempo l'impianto avrà sversato all'Inviolata ulteriori milioni di tonnellate di “scarti” di varia natura. Con il progredire della raccolta differenziata su scala locale e nazionale, i rifiuti indifferenziati dovranno necessariamente arrivare all'Inviolata da luoghi sempre più remoti. Dunque sostenere che l'impianto di trattamento è l'unico modo per chiudere la discarica dell'Inviolata non corrisponde a verità anzi, l'impianto è l'unico modo che la legge consente per poter continuare ad usare le discarica. Inoltre, le indicazioni regionali prevedono che “i flussi in uscita dai TMB” (le cosiddette ecoballe) “vanno agli impianti termici più vicini”. A questo proposito la Buzzi Unicem si è già resa disponibile ad incenerirle. Ciò
aggiunge un ulteriore potenziale di criticità: il cementificio può diventare un mega inceneritore regionale per i prossimi 30 anni.

IL PARTITO DELLA DISCARICA: Dopo decenni di pessima politica ambientale e di scelte clamorosamente errate nella gestione dei rifiuti, il ‘Partito Della Discarica’ non vuole cambiare gli scenari, con buona pace di quanto accade all'Inviolata. Ma la città ha urgente bisogno di scelte razionali e lungimiranti nell'interesse presente e futuro della collettività e non dell'illogicità di proclami in prima persona (“voglio l'impianto”) o delle bizzarre teorie che non reggono neanche la prova di un riscontro sommario. C'è bisogno di una decisa sterzata nella politica guidoniana, con atti concreti, per evitare che amministratori e cittadini nel futuro si trovino impotenti di fronte ad altri danni irreversibili, primi fra tutti quelli relativi alla salute.

RIMEDIO PEGGIORE DEL MALE: Riteniamo più che mai necessario che la questione sia riportata nelle sedi istituzionali dove possa trovare una soluzione sostenibile che tenga conto dei mutamenti di scenario ambientale e delle necessità di tutela del territorio. Il nostro Sindaco invece promuove il TMB con teorizzazioni bizzarre e continua a sorvolare sullo stato di impotenza ed impreparazione che lo ha messo di fronte all'inquinamento in atto all'Inviolata. Potrebbe almeno ammettere davanti ai cittadini, giustamente preoccupati, che il recupero del danno inferto dal Partito Della Discarica avrà tempi lunghi e comunque non potrà che essere parziale. Ma niente di tutto questo, il sindaco rilancia con un rimedio peggiore del male. (Circolo Legambiente Guidonia).

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