Giovedì, 24 Giugno 2021
Guidonia Via Monte Bianco

Neonazisti a Guidonia? Intanto scoppia la polemica

L'Ansa dirama la notizia che il movimento neonazista inglese Blood and Honour starebbe aprendo una sede a Colleverde di Guidonia. Casa d'Italia smentisce ma scoppia il caso

Blood and Honour

Una notizia che nel giro di qualche ora è rimbalzata sopra tutte le scrivanie istituzionali della regione. Un susseguirsi di comunicati che vedono al centro della questione la possibile apertura a Colleverde di Guidonia di una sede italiana del movimento neo nazista inglese Blood and Honour. A diramarla l’Ansa, paventando la possibilità di vedere gli adepti del movimento nato sulle note di Skrewdriver sbarcare in via Monte Bianco dove dal giugno del 2007 è in atto un’occupazione del movimento di Casa Pound. Apertamente neo nazisti, il movimento Blood and Honour fa riferimento esplicito al White Power Skinheads ed al Rock Against Communism (RAC), in contrapposizione ai Red Skin dello Sharp (SkinHeads Against Racial Prejudice). Un movimento incarnato da Ian Stuart Donaldson attraverso una chiara volontà di esplicare la supremazia della razza bianca con l’utilizzo di croci celtiche e svastiche. “Per il sangue e l'onore (For the blood an honour); - sono le parole della canzone skrewdriver dalla quale ha preso vita il movimento Blood and Honour nel 1987 - Per il sangue e l'orgoglio (For the blood and for the pride); Non dobbiamo lasciare la nostra Europa in loro balia (We must never let our Europe be taken for a ride); Noi guardiamo con preoccupazione ad est (We look with caution to the east); Possiamo vedere la bandiera rossa della bestia (We can see the red flag on the beast); Molti milioni ne sono morti per mano marxista (Countless milion have died at the marxist hands); Noi vorremmo combattere e morire per difendere la nostra terra (We would fight and die tom keep our land)".

LA SMENTITA DI CASA ITALIA:L'occupazione di Colleverde non è sede della Blood and honour né di movimenti transnazionali di alcun genere". Fanno sapere con un comunicato dalla sede di Casa d’Italia di Colleverde di Guidonia: "L'associazione diffida formalmente chiunque dall'affermare simili falsità. Ad oggi l’associazione ha dato riparo a 16 famiglie italiane in stato di grave emergenza abitativa, costituito una scuola rugby per ragazzi e operato nel campo dell'assistenza ai detenuti e agli ospiti delle case famiglia, rappresentando un momento di riqualificazione e di riscatto per un territorio privo di qualunque spazio sociale. E proprio il lavoro quotidiano su un territorio quasi completamente abbandonato ci dà il diritto di rivalerci nei confronti di chiunque provi a subordinare la nostra attività sociale a voci e dicerie prive di qualunque fondamento”.

LE REAZIONI POLITICHE: Nonostante la rapida smentita la notizia corre veloce scatenando una serie di polemiche sulla possibilità di vedere il movimento Neo Nazista sbarcare a Guidonia. “La prossima apertura a Roma, nel giorno dell'anniversario della Marcia su Roma, di una sede del gruppo dichiaratamente neonazista Blood & Honour è notizia inquietante e allarmante. Chiedo al Ministro Maroni quali misure intende attuare perché un gruppo pericoloso e xenofobo, messo al bando in Germania, non si installi in un palazzo della capitale per diffondere ideologia nazista e odio razziale”. Sono le parole diramate tramite l’Ansa dal senatore del Pd Achille Passoni, componente del Copasir. “Notizie di stampa e diversi social network riportano, con tanto di locandina- prosegue Passoni - l'apertura ufficiale della sede italiana gruppo neonazi Blood and honour in un edificio di Roma, Casa d'Italia Colleverde, già occupato in precedenza da Casa Pound, formazione politica di estrema destra che sotto la giunta Alemanno ha decisamente allargato i propri spazi. In Europa Blood and Honour, che si pone come finalità la difesa della razza ariana, e come simbolo una svastica nera in campo rosso è stato recentemente connesso col massacro in Norvegia ad opera di Breivik: il pluriomicida aveva infatti rapporti con alcuni esponenti inglesi dell'organizzazione neonazista. Il Ministro Maroni non esiti, intervenga immediatamente per fermare un'operazione che non ha nulla di nostalgico ma che è invece potenzialmente molto pericolosa”.

GIOVENTU’ HITLERIANA: Presa di posizione anche del presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti che afferma: "Non è neanche pensabile che si permetta nel nostro territorio l'apertura di una sede di un gruppo che fa riferimento alla gioventù hitleriana. In democrazia tutti hanno diritto di parola e di organizzazione, eccetto coloro che, per esistere, devono negare il diritto di vivere ed esistere degli altri. Ovviamente fondamentale è la battaglia culturale e di idee, ma non è possibile nessun tentennamento o omertà a Roma e in Italia. Chi è portatore e promotore di una cultura di odio e discriminazione deve essere combattuto e bisogna soprattutto prevenire il rischio concretissimo di un aumento della tensione”.

IL NO DEL CAMPIDOGLIO:Questa roba non può e non deve entrare a Roma - le parole del sindaco di Roma Gianni Alemanno -  Blood&Honour è una sigla che evoca brutte storie e il peggio della cultura estremista e c'è la nostra massima determinazione a evitare che possa in qualche modo attecchire a Roma. Su questo faccio appello a tutte le forze politiche e sociali e a gli organi inquirenti perché non si verifichi nessuna infiltrazione nella nostra città”. Secco no anche da parte del consigliere comunale del Pd Dario Nanni: “L'apertura a Colleverde, della sede del gruppo neonazista britannico 'Blood & Honour' non fa onore a Roma. Il Sindaco Alemanno impedisca ennesima provocazione contro tutti i democratici  della capitale. Roma ha già abbastanza problemi di criminalità e sicurezza e non ha bisogno di altri personaggi legati al mondo dell’estrema destra razzista e neonazista che potrebbero ulteriormente avvelenare clima della città protagonista della difesa di Porta San Paolo”.

PROCURA E PREFETTURA: Anche il sindaco di Guidonia Montecelio Eligio Rubeis entra nel merito della questione, sempre tramite Ansa: “Quando la palazzina fu occupata da Casa Italia nel 2008 il sindaco di Guidonia era del Pd. Sono mesi che mi batto perché a Colleverde venga ripristinata una condizione di legalità e mi auguro che da domani le forze ordine intervengano a sgomberare lo stabile. Ho appreso la notizia oggi (ieri ndr) dalla stampa - spiega - Domani mattina (oggi ndr) della questione informerò il procuratore della Repubblica del tribunale di Tivoli Luigi De Ficchy e il prefetto Giuseppe Pecoraro. Non lascerò che condizioni di illegalità si consumino nel comune che rappresento come sindaco. Sono sindaco del Pdl, sono dentro i valori del Ppe, non ho una storia riconducibile a situazioni che siano distanti dalla storia democratica. Mi sento di condividere le posizioni assunte dal sindaco Alemanno e dai presidenti della Regione e della Provincia, Polverini e Zingaretti. Non lascerò che questa vicenda venga strumentalizzata a fini politici".

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