Guidonia Via 25 Aprile

A Montecelio arriva la Triade. Mostra evento al San Michele

Dopo 4 mesi di rinvii tutto pronto per l'evento culturale allestito presso l'ex convento. 'Archeologi tra '800 e '900'. Dal 27 aprile al 5 novembre reperti da tutto il Lazio e l'Etruria nell'Antiquarium Rodolfo Lanciani

Archeologi tra '800 e '900

Il primo annuncio ad inizio anno quando dal Comune di Guidonia Montecelio comunicavano l’apertura della mostra evento per il 13 gennaio. Poi la conferenza di presentazione del ritorno a casa della Triade Capitolina, con l'annuncio dell’arrivo del gruppo scultoreo posticipato alla fine del mese. Quindi l’intitolazione (il 23 gennaio) della sezione Antiquarium che ospiterà i reperti archeologici, a Rodolfo Lanciani con la predisposizione delle nuove misure di sicurezza messe in atto al San Michele a tutela dei numerosi reperti in arrivo. Tutto pronto ma il maltempo si mette di traverso e dal Comune della Città dell'Aria annunciano l'annullamento imminente dell'apertura della mostra evento a causa della neve che si è abbattutta su tutto il territorio regionale lo scorso inizio febbraio. Passata la bufera arriva la data del 5 aprile, posticipata anch’essa, sino all’ultimo annuncio che prevede l’inizio della mostra evento ‘Archeologi tra ‘800 e ‘900’ che dal prossimo 27 aprile sino al 5 novembre sarà visitabile presso l’ex convento San Michele in via XXV aprile a Montecelio.

MOSTRA EVENTO - Ritorno a casa del complesso scultoreo che rappresenta Giove, Giunone e Minerva che sarà al centro della mostra ispirata alla figura di Rodolfo Lanciani (insigne archeologo vissuto tra l’Ottocento e i primi decenni del Novecento), nella sezione dell’Antiquarium di Guidonia Montecelio nell’ambito della terza edizione della mostra itinerante dopo quella di Vetulonia (2010) e Alatri (2011). “L’esposizione trae il suo principale significato dall’accostamento e dalla presentazione di alcune influenti personalità del passato collegate a grandi scoperte archeologiche, che proprio alla ricerca nel passato hanno spesso dedicato la loro vita. Questi personaggi rappresentano i vari settori nei quali si snoda il percorso espositivo. La sezione ospitante è dedicata a Rodolfo Lanciani, la cui famiglia antica e nobile era originaria di Montecelio e che qui esercitò la professione di ingegnere comunale nei primi anni di attività. Grande divulgatore all’estero delle scoperte archeologiche italiane, dopo numerosi incarichi pubblici fu chiamato ad insegnare per lunghissimi anni Topografia Romana presso l’Università di Roma”.triade capitolina-2

REPERTI TRA LAZIO ED ETRURIA - Fulcro dell’esposizione, oltre ai personaggi, sono i reperti esposti a partire dagli splendidi corredi funerari etruschi provenienti da Vetulonia e dal Museo Archeologico Nazionale di Firenze, ai pregevoli scultorei ed epigrafici di Alatri, testimoni dell’alta qualità espressa dalle sue classi sociali. Da Lanuvio provengono i vari frammenti del gruppo scultoreo equestre di Licinio Murena, un mosaico con rappresentazione dei Navalia e un interessantissimo ex voto fittile a forma di prua di nave. Dal Museo delle Navi di Nemi proviene un eccezionale resto del fasciame in legno delle navi e alcuni calchi eseguiti da Guido Ucelli per la sezione dedicata alla navigazione nel Museo. Dal territorio di Guidonia Montecelio, oggetto dei primi studi giovanili di archeologia del giovane Lanciani, proviene il gruppo più numeroso dei reperti molti dei quali rinvenuti in seguito agli interventi di scavo avvenuti nel corso degli ultimi anni in ambito comunale come nel caso del Centro Agroalimentare Romano (CAR), con le interessanti sculture e le decorazioni architettoniche in terracotta; alcuni oggetti sono esposti al pubblico per la prima volta, come quelli scoperti recentemente nelle località di Martellona e nella tenuta dell’Inviolata.

TRIADE CAPITOLINA - Dal Parco Archeologico e naturale dell’Inviolata proviene anche l’eccezionale gruppo scultoreo della Triade Capitolina, che dalle sale del Museo Nazionale di Palestrina rientra eccezionalmente in seguito all’apertura dell’ex convento San Michele. Dal Museo di Sant’Angelo Romano, ma pertinenti al territorio di Guidonia, provengono le testimonianze più antiche risalenti all’Età del Bronzo finale insieme agli interessantissimi vasi d’abitato di via S. Maria a Montecelio. Testimonia, invece, la vita millenaria di Montecelio la sezione dedicata ai reperti, esclusivamente ceramici, di epoca medievale e rinascimentale, provenienti da butti scoperti nel centro storico”.

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