Martedì, 3 Agosto 2021
Guidonia Centro Storico / Via dell'Inviolata

Impianto per i rifiuti all'Inviolata: Il Faro pretende chiarimenti

I membri della Lista Civica, dopo la risposta del sindaco Rubeis a Legambiente, chiedono chiarimenti in merito all'autorizzazione regionale rilasciata a Colari per la realizzazione dell'impianto

Dopo la risposta del sindaco di Guidonia Montecelio, Eligio Rubeis, a Legambiente il movimento civico "Il Faro" è intervenuto sulla questione dell'impianto per il trattamento dei rifiuti nel sito dell'Inviolata. I responsabili dell'associazione politica culturale chiedono al primo cittadino chiarimenti in merito all'AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale), rilasciata dalla regione Lazio il 2 agosto scorso.

Prima di arrivare a chiedere chiarimenti, il movimento ricorda che: "il Faro insieme a Lorenzo Parlati, presidente Legambiente Lazio, e altri cittadini, aveva illustrato - scrivono in una nota i membri del Faro - a questa amministrazione durante l'incontro avvenuto il 7 gennaio 2010, la necessità di negare il proprio assenso alla costruzione dell'impianto da parte di Co.La.Ri. , per ragioni di illegittimità, di tutela dell'ambiente e della salute pubblica; ragioni, peraltro, poste a fondamento del ricorso al TAR Lazio, tutt'ora pendente"

"In tale circostanza Il Faro aveva evidenziato che l' impianto si pone in evidente contrasto con la realizzazione del parco archeologico, in contrasto con il piano dei rifiuti regionale, in contrasto con il Testo Unico sull'ambiente e in contrasto con l'art. 32 della Costituzione, che tutela la salute come diritto fondamentale dell'individuo ed interesse della collettività - proseguono- in un territorio già martoriato da diverse fonti di emissioni inquinanti, per arrivare infine agli aspetti "economici", che un impianto di tali dimensioni avrebbe sulle "nostre tasche": 37milioni di euro per la realizzazione e circa 2milioni l'anno per la gestione"

"Nonostante ciò, il Sindaco ed i consiglieri di maggioranza, nel corso del consiglio comunale del 20 gennaio 2010, hanno deliberato il proprio consenso alla realizzazione dell'impianto ma a condizione che lo stesso venisse ridimensionato, passando dalle previste 190.000tn ad un massimo di 90/100mila tn. Leggendo invece il testo dell'autorizzazione regionale, apprendiamo che le dimensioni dell'impianto hanno addirittura superato le 190mila tonnellate".

"Ad avviso politico del Faro - si legge ancora nella nota - di errori questa Amministrazione Rubeis ne ha già compiuti troppi. Primo tra tutti, quel SI di Rubeis e dei componenti della maggioranza per l'Impianto all'inviolata nella deliberazione del 20 gennaio 2010. SI che ha disarmato i cittadini del comune di Guidonia Montecelio, depotenziando ogni possibile azione ostativa nei confronti di un futuro di immondizia che tale scellerata scelta ci ha riservato: per altri 30 anni e con 47 comuni che continueranno a riversare rifiuti nel nostro territorio".


"L'Amministrazione avrebbe dovuto - concludono i responsabili del Faro - interpretando il comune sentire, schierarsi con i cittadini per dire NO a quell'Impianto, in favore della gente, NO per il bene della collettività" e, infine, rivolgendosi al sindaco Rubeis il Faro chiede: "Se davvero si tratta di errore materiale, come Lei ha affermato nel Suo comunicato stampa, almeno su questo e per un'immediata, quanto necessaria ed opportuna correzione, si dia da fare".

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