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Venerdì, 20 Maggio 2022
Guidonia Guidonia Montecelio / Via dell'Inviolata

TMB Inviolata, CRA: "Altro che discarica zero"

Il Comitato Risanamento Ambientale diffonde una lettera aperta per esprimere ancora una volta la posizione contraria alla realizzazione di un impianto di Trattamento Meccanico Biologico come ribadito dal sindaco di Guidonia Montecelio

No, no e no. Il Comitato Risanamento Ambientale ribadisce a chiare lettere la contrarietà alla scelta di realizzare un impianto TMB a Guidonia. Ambientalisti della Città dell'Aria che mostrano ancora 'i muscoli' scrivendo una lettera aperta: "L’11 maggio scorso si è tenuto il Consiglio Comunale al quale non potevamo non assistere. Seduta che aveva, all’Odg, la costruzione dell’impianto TMB con relativa area di pertinenza a destinazione industriale, all'interno del Parco regionale archeologico naturale dell'Inviolata. Il Sindaco e pochissimi altri continuano ad essere sostenitori di questa opzione quale soluzione al problema della chiusura del ciclo dei rifiuti, sebbene molti membri del consiglio vedano, comunque, di buon occhio un impianto TMB collocato in altra zona del nostro territorio fuori dal Parco".

CUNEO E CAPANNORI - Comitato Risanamento Ambientale che chiama in causa gli esempi dei comuni virtuosi in relazione al ciclo dei rifiuti invitando il sindaco a spostarsi dal Piemonte alla Toscana: "A sostegno dell’Impianto TMB all’interno dell’Inviolata è stato portato l’esempio di Cuneo, recentemente visitato la Sindaco, che dovrebbe trasformare i rifiuti senza produrre scarti da portare in discarica, è d’obbligo ricordare che questo genere di impianti, brevettati casualmente dalla Buzzi di Robilante compatta i rifiuti e li invia al cementificio incenerendoli. Perché invece di andare a Cuneo non è stata scelta come meta per apprendere e capire soluzioni alternative il Comune di  Capannori (92% di raccolta differenziata nel 2011)? O di Vedelago (dove il Consorzio Priula rappresenta un grande e virtuoso modello di gestione tra molti Comuni, anche di notevoli dimensioni)?"
 
NO AL TMB - Lettera aperta che ribadisce il no al TMB: "All'Inviolata Non possono essere collocati impianti per rifiuti, se si vuole ottemperare alla legge. E questo il Sindaco lo sa bene, tant’è che ha recentemente firmato una lettera inviata al ministro dell'Ambiente, Corrado Clini, in cui chiede che sia rispettata la norma che esclude impianti per rifiuti all'interno o vicino ad aree protette. Risulta quindi incomprensibile per noi perché si voglia percorrere questa strada quando c’è anche l’aggravante che,  all'Inviolata – e il sindaco lo sa bene – è presente una vasta contaminazione della falda sottostante la discarica, rilevata dall'Arpa Lazio fin dal 2003. Come si fa solo a pensare di continuare ad insultare quel prezioso territorio con nuovi impianti che porteranno milioni di tonnellate di rifiuti, con un andirivieni di camion nel bel mezzo del Parco? L’impianto autorizzato all’Inviolata, ricordiamolo, è dimensionato per 190.000 tonn/anno di rifiuti tal quali e 27.000 tonn/anno di compost, totale 217.000 tonn/anno. A conti fatti, ricordiamo al Sindaco ed ai consiglieri comunali che tale impianto può gestire comodamente il residuo indifferenziato di circa 1.200.000 cittadini, posti nella condizione del 65% di raccolta differenziata. In sostanza, ci potremmo ritrovare all’Inviolata rifiuti provenienti da altri ambiti territoriali".

ATO DI RIFERIMENTO - Una politica che secondo il CRA sarebbe lungi dall'avvicinarsi al concetto di discarica zero: "A fronte dell’ATO (Ambito Territoriale Ottimale) attuale di riferimento composto da poco più di 260.000 abitanti, la Regione Lazio ha confezionato un nuovo Piano dei rifiuti che cancella gli ATO odierni, unendoli con un unico ATO di riferimento corrispondente, nel nostro caso, a tutto il territorio della provincia di Roma, Capitale compresa. L’impianto TMB - così come autorizzato per il privato che vi investe finanziariamente - deve lavorare per ragioni di ammortamento alla massima capacità di trattamento. Altro che discarica zero. Un fatto è evidente: da un lato gran parte della maggioranza consiliare non sostiene più le posizioni del Sindaco in merito all'impianto TMB, e l'opposizione – ormai trasversale – non riesce che a proporre una nuova struttura per rifiuti altrove, senza voler percorrere vie più virtuose, moderne e rispettose dell'ambiente e delle condizioni economiche sostenibili".
 

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