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Rifiuti, Impianto dell'Inviolata: Il sindaco Rubeis ricorre al Tar

Il sindaco di Guidonia ha fatto ricorso al Tar contro la realizzazione dell'impianto per il trattamento dei rifiuti Colari. Nell'autorizzazione rilasciata dalla regione, infatti, non sono state prese in considerazione le prescrizioni comunali

Si torna a parlare del discusso impianto per il trattamento dei rifiuti all'Inviolata.  Il sindaco di Guidonia, Eligio Rubeis, come promesso nelle scorse settimane, è ricorso al Tar per opporsi alla portata della discarica,  non approvata di tali dimensioni dall'amministrazione. Il ricorso proverà a dimostrare che quel "Sì" all’impianto arrivato dal sindaco in sede di conferenza dei servizi era subordinato all’accoglimento di alcune prescrizioni comunali. Tuttavia, il loro mancato recepimento nell’Aia (autorizzazione integrata ambientale regionale) ha costretto il primo cittadino ad intervenire per tutelare i cittadini.

E se il Tar dovesse dare ragione al Comune, l’intero Iter autorizzativo a beneficio di Colari (consorzio che fa capo a Manlio Cerroni) potrebbe tornare in discussione. Il ricorso al Tribunale amministrativo del Lazio contro la determinazione regionale del 2 agosto scorso che dà via libera al trattamento di 190mila tonnellate di rifiuti l’anno nell’impianto in via di realizzazione nell’area dell’Inviolata, già sede di discarica, è stato notificato stamane alle parti avverse, Regione e Colari.

A patrocinare il Comune in quella sede sarà Giuseppe Nerio Carugno, docente universitario, massimo esperto di leggi di tutela ambientale, consulente giuridico del ministro Verde Alfonso Pecoraro Scanio nel secondo governo Prodi.

Due i punti sui quali verte il ricorso:  Nella formulazione dell’Aia la Regione dimentica la prescrizione dettata dal sindaco in sede di conferenza dei servizi: vincolare il dimensionamento dell’impianto all’Ato di riferimento, a quell’Ato 2 che sversa in discarica 140mila tonnellate di rifiuti indifferenziati all’anno; nella medesima formulazione  la Regione non tiene conto del decreto commissariale 24 del 24 giugno del 2008 che blinda la portata dell’impianto guidoniano a 140mila tonnellate.

"Credo si sia trattato di un errore materiale commesso da quegli uffici - ha dichiarato Rubeis - per questa ragione ho ritenuto di dover tutelare l’Ente nelle sedi opportune".



 

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