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Guidonia Guidonia Montecelio / Viale Roma

Rubano handbike ad un disabile, cittadini insorgono ed i ladri la restituiscono

La storia a lieto fine a Guidonia centro. Bruno Mincione: "Ringrazio mia figlia ed i guidoniani per avermi aiutato a recuperare la bici"

Una storia a lieto fine con dei ladri "pentiti" che non hanno retto probabilmente ad una città indignata per quello che avevano fatto. Succede a Guidonia centro, dove un anziano di 74 anni aveva subito il furto della sua handbike, una bici senza pedali e senza motore elettrico di quelle che possono utilizzare i diversamente abili. Velocipede divenuto noto grazie alle gare del più conosciuto Alex Zanardi, campione senza tempo con il quale Bruno Mincione ha gareggiato in due maratone di Roma fianco a fianco all'ex campione di Formula Uno italiano. 

A raccontare il furto subito lo stesso Bruno Mincione che a RomaToday spiega: "E' accaduto venerdì notte, forse dopo che i ladri mi hanno visto passare con la mia handbike per le strade di Guidonia. Probabilmente pensavano stessi su una bici elettrica e credo mi abbiano seguito sino a sotto casa a Guidonia centro in attesa del momento propizio per entrare in azione".

Momento propizio che si è presentato nella notte "intorno alle 5:00 del mattino - racconta ancora il 74enne che nel 2011 è stato colpito da una meningite gli ha provocato una lesione al midollo spinale e una sintomatologia sclerotica -. Una volta uscito la mattina non ho trovato la mia bici, che non era visibile dall'esterno. Poi mia figlia che si trovava a Guidonia in quei giorni mi ha detto di aver sentito il rumore del cancello di casa chiudersi alle prime luci del giorno".

Ex dipendente delle Ferrovie dello Stato, nato e cresciuto nel Comune della Città dell'Aria, Bruno Mincione ha quindi richiesto l'intervento della polizia "che è arrivata sotto la mia abitazione in via Enrico Pezzi dopo pochissimi minuti. Quando gli ho raccontato cosa mi avevano rubato hanno avuto un gesto di disprezzo per i ladri e mi hanno invitato a sporgere denuncia o negli uffici di polizia di Villalba o ai carabinieri della Tenenza di Guidonia, assicurandomi sul fatto che avrebbero fatto di tutto per ritrovarla". 

Rubata la bici del signor Bruno è stata la figlia Mara Mincioni, che si trovava a Guidonia in visita al padre, a lanciare un appello sui gruppi Facebook di Guidonia denunciando l'accaduto: "Sono nata e cresciuta a Guidonia - il messaggio della figlia dello scorso 25 giugno -. Qualche anno fa mi sono trasferita in Piemonte, in una città di 40.000 persone che nulla a che vedere con la mia città natale. Sono tornata qui qualche giorno e oltre a trovare una città in degrado mi sono trovata di fronte al furto della bici di mio papà. Questo episodio mi ha portato a due conclusioni: la prima, negativa, è che questo furto è una sconfitta per la società: speravamo di diventare migliori dopo l’ultimo anno ed invece è successo il contrario. La seconda, invece, mi fa ancora sperare nell’’umanità e, soprattutto, nel valore della Comunità: vi siete indignati con noi, avete condiviso, ci avete telefonato, vi siete fermati ad esprimere la vostra solidarietà. In poche parole abbiamo sentito che i guidoniani (ma anche i nostri vicini di casa) hanno tutti il cuore grande. Per questo vorrei dire grazie ad ognuno di voi perché magari la bicicletta si ricompra (anche se preferiremmo ritrovarla) ma una comunità così non nasce in un giorno". 

Messaggio della figlia del 74enne divenuto virale nel volgere di poche ore, con decine di condivisioni di cittadini e politici indignati, fra i quali il Sindaco di Guidonia Montecelio Michel Barbet. A manifestare indignazione e vicinanza al signor Bruno anche i carabinieri della Tenenza di Guidonia a cui il 74enne ha poi sporto denuncia: "Quando gli ho raccontato cosa mi avevano rubato si sono indignati e sono rimasti colpiti da un furto così ignobile e mi hanno detto che avrebbero fatto di tutto per ritrovatre la mia bici". 

Rilanciata dal Tiburno, storico periodico del nord est romano, la storia del signor Bruno è diventata ulteriormente virale tanto da spingere i ladri a tornare sui loro passi. "E' accaduto lunedì pomeriggio - ricorda ancora il 74enne - ero in casa quando ho sentito suonare al citofono. Quando ho risposto una voce mi ha gridato "la bicicletta, la bicicletta', e poi ho sentito il rumore di un veicolo che si allontanava". Una volta sceso di sotto "ho trovato la bici che mi avevano rubato davanti il cancello di casa". "La bicicletta è a casa - il successivo post della figlia -. Il tam tam mediatico ha funzionato. Non importa chi sia stato. Ci è bastata la vostra solidarietà. Chi l'ha presa si è reso conto e l'ha restituita. Ci metteremo un bel catenaccio. Grazie di cuore a tutti/tutte. Vi vogliamo bene".

Guidoniano doc, per oltre 50 anni caposcout, Bruno Mincione era figlio di un maresciallo dell'aeronautica. Vedovo dal 2011 è stato presidente dell'Azione Cattolica della Città dell'Aria ed ex presidente dell'allora prima circoscrizione negli anni '90. Da sempre attivo in politica è stato consigliere comunale a Palazzo Matteoti con i Verdi e si è candidato nel 2017 al consiglio comunale nella lista a sostegno del candidato Sindaco Emanuele Di Silvio. "Voglio ringraziare anzitutto mia figlia per aver reso pubblico quanto accaduto - conclude Bruno Mincione - ma anche e soprattutto gli abitanti di Guidonia e le forze dell'ordine, senza il loro sostegno questa storia non sarebbe finita con un lieto fine". 

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