Guidonia Via dell'Inviolata

TMB Inviolata, Il Faro: “Rubeis sempre più isolato”

La lista civica di Guidonia Montecelio riapre lo ‘scontro’ con il primo cittadino che ha rilanciato la volontà di realizzare un impianto di Trattamento Meccanico Biologico nell’area della seconda discarica del Lazio: “Volontà contraria al consiglio”

Al centro del dibattito c'è sempre lui: il possibile impianto di Trattamento Meccanico Biologico (TMB) che Eligio Rubeis vorrebbe realizzare nell’area del parco dell’Inviolata. Impianto che il sindaco di Guidonia Montecelio ha rilanciato nel corso del consiglio comunale dello scorsa settimana che trova ancora una volta l’opposizione della lista civica Il Faro: “Ritardi, rinvii, sospensioni, improvvise assenze dall'aula. Sull'impianto di trattamento dei rifiuti è del tutto evidente una volontà contraria al confronto in consiglio comunale, dove su tutto si può ragionare, meno che sul nodo dell'impianto all'Inviolata, tallone di Achille della maggioranza di governo della città”.

FATTORI ESCLUDENTI - Lista Civica della Città dell’Aria che evidenzia la presenza di livelli allarmanti di materiali inquinanti di alcuni pozzi sentinella dell’Inviolata: “Si erano susseguiti nelle ultime settimane, segnali di apertura da parte del sindaco, soprattutto dopo che le analisi svolte dell’Arpa avevano evidenziato la presenza di livelli allarmanti di materiali inquinanti nei pozzi sentinella posti intorno alla discarica dell’inviolata, seguiti da un provvedimento di diffida emesso dalla Provincia di Roma per l‘avvio di un piano di caratterizzazione per la bonifica dell’area incriminata. Segnali culminati con la firma del Sindaco apposta alla lettera che gli Amici dell'Inviolata e Legambiente Guidonia hanno recentemente inviato al Ministro Clini dove si chiedeva al Ministro di applicare all'Inviolata gli stessi ‘fattori escludenti’ - adottati per la valutazione del sito di Corcolle - come inadatto ad ospitare ancora una discarica”.

PASSI INDIETRO - Sindaco Eligio Rubeis che nel corso dell’ultimo consiglio comunale ha ribadito della necessità di realizzare il TMB nel territorio trovando ancora una volta il ‘no’ de Il Faro: “Segnali che non hanno trovato conferma nelle parole pronunciate dallo stesso Rubeis durante il Consiglio di venerdì scorso, che hanno affermato ancora la sua convinzione che L’impianto di TMB possa portare alla chiusura della discarica. Ricordiamo che si tratta di un Impianto da 190.000 tonnellate annue costruito a bocca di discarica. Le accelerazioni estemporanee che il primo cittadino esercita a favore del trattamento meccanico biologico all'Inviolata travalicano ogni senso di responsabilità ed escludono a priori l'adozione del principio di cautela, nonostante il riconosciuto stato di contaminazione. Nonostante che le mozioni della maggiore forza di opposizione trovino ampia eco in seno al suo stesso schieramento”.

VOLONTA’ DELLA MAGGIORANZA - Faro che evidenzia come a suo parere la presa di posizione del Primo Cittadino della Città dell’Aria sia sempre più isolata: “In effetti il Consiglio comunale è pervenuto ad una visione pressoché unitaria circa l'inopportunità di collocare l'impianto all'Inviolata e la necessità di individuare, per lo stesso, un sito alternativo sempre all'interno dei confini del nostro Comune. Pur non condividendo nemmeno questa seconda indicazione, che risente molto anche di una mancanza di conoscenza reale dei termini del complesso problema della gestione del ciclo dei rifiuti e dei vari modelli in essere, rispettiamo le regole della democrazia e ci aspettiamo garanzie sul persistere delle condizioni affinché l'esecuzione della volontà popolare rappresentata in consiglio sia rispettata. Rubeis dovrebbe tradurre in atti di governo almeno le volontà della maggioranza che lo sostiene. Ogni sua altra azione, soprattutto di carattere umoristico, è fuori luogo ed inopportuna”.

DECRETO 152/2006 -Inopportuno e superficiale anche il tentativo di minimizzare, nella dimensione e nel tempo, gli effetti dell'inquinamento presente all'Inviolata. Perché allora il sindaco avrebbe mai avviato la procedura prevista dall'art. 244 e ss del D.Lgs. 152/2006?”. Lista Civica il Faro che conclude: “Non si può spiegare il motivo di questo comportamento così irresponsabile ed incomprensibile, così cieco di fronte alle richieste della comunità. La situazione in cui versa il nostro territorio esige invece una pronta ed efficace risposta da parte degli amministratori. La città ora ha bisogno di riunire le sue forze, anche politiche, per affrontare una emergenza di carattere ambientale, con provvedimenti ampiamente condivisi, per il bene della città e dei suoi abitanti”.

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