Mercoledì, 28 Luglio 2021
Guidonia Via Nuova

Enrico Berlinguer: un successo l’evento a Montecelio per il leader del Pci

Lacrime di commozione e sorrisi per ricordare lo scomparso leader del Partito Comunita Italiano con i protagonisti di allora al teatro Dario Vìttori

Le emozioni hanno fatto da padrone nella serata organizzata lo scorso sabato 13 dicembre dal Partito Democratico di Guidonia Montecelio, per ricordare la figura di Enrico Berlinguer, di cui quest’anno ricorrono i trent’anni dalla sua morte. Oltre un centinaio le persone presenti al Teatro Dario Vittori di Montecelio: sala piena, in un clima di generale curiosità e attesa per questa iniziativa fortemente voluta dalla segreteria del PD cittadino capitanata dal giovane avvocato Mario Lomuscio.

GLI INTERVENTI - Quando Bianca Berlinguer, Luca Telese, l’On. Walter Verini, Alberto Menichelli e Roberto Bertuzzi ed i giovani autori Massimiliano Coccia e Elisabetta Ranieri varcano le soglie del teatro, subito si capisce che sarà un evento culturale particolare, fuori dal comune. Ospite a sorpresa, un pò per tutti, anche l’ambasciatore cileno in Italia, Fernando Ayala.

DIRIGENTI E DEPUTATI - Tra i partecipanti molti quadri, dirigenti e deputati democratici – presenti anche gli on. Andrea Ferro e Monica Gregori – e anche tanti “compagni” di un tempo,richiamati dalla possibilità, per qualche ora appena, di rivivere un pezzo di storia della sinistra italiana di cui, direttamente o indirettamente, ne sono stati fieri partecipi.

RITORNO A CASA - a serata inizia con la proiezione del docufilm “Ritorno a casa”, realizzato da Massimiliano Coccia, Elisabetta Ranieri e Renato Sorace di Radio Città Futura e Città Futura TV,  in cui Enrico Berlinguer è raccontato da due uomini – i veri protagonisti della serata – che hanno vissuto al suo fianco: Alberto Menichelli, autista del leader del PCI per oltre 15 anni, e Roberto Bertuzzi, capo degli addetti alla sicurezza.

LA STORIA DI BERLINGUER - Le testimonianze di Menichelli e Bertuzzi, immortalate nel video insieme ad altre belle immagini di Berlinguer e della sua storia, parlano subito alla pancia dei presenti in sala, ricordando gli anni in cui il PCI rappresentava per alcuni di loro e per tanti italiani una seconda famiglia, in cui il senso di appartenenza ideale e di comunità erano vivissimi. “Per me, nato in un quartiere popolare, cresciuto in collegio, il PCI è stata una famiglia, nel senso vero del termine” –  racconta Roberto Bertuzzi, che nel suo libro “Né figlio, ne padre” ripercorre la sua storia nel PCI di Berlinguer – “ci si conosceva tutti e, stando sempre insieme, tutto il giorno, tutti i giorni, alla fine le vite delle nostre famiglie finivano con l’intrecciarsi, quasi fossimo parenti”.

COMUNISTA DI UNA VOLTA - Alberto Menichelli, 86 anni, uomo frizzante e con la tempra solida del “comunista di una volta” ripercorre i suoi anni passati con Berlinguer spalla a spalla, in cui col tempo si era sviluppata un’intesa particolarmente stretta, fino a diventare una figura di famiglia per la moglie e i figli del leader sardo. Dalla sua esperienza ne ha tratto un libro di memorie, “In auto con Berlinguer”, presentato oggi da Wingsbert, e del quale le primissime copie fresche di stampa e distribuite in sala sono andate a ruba in pochi muniti.

VITA NORMALE - E quello che ne esce è un racconto di un uomo e di un leader politico, restituito nella sua profonda umanità e capacità di catturare l’affetto dei militanti, nella ricerca di momenti di vita “normale” inimmaginabili per personaggi di tale grandezza e notorietà in quel tempo; "Uno dei ricordi più belli che mi porto dentro” – ha raccontato Menichelli – “è per esempio lo sguardo di Enrico quando una sera durante le festività natalizie, mentre giocavamo a tombola, gridò all’improvviso “Ambo!”. Fu impagabile".

OCCHI LUCIDI - Alla conclusione del filmato, gli occhi di molti dei partecipanti sono lucidi, gli sguardi attraversati dai ricordi e dall’affetto ancora così forte nei confronti di Enrico Berlinguer e della storia di quel partito. C’è spazio anche per un altro bel momento, quando Armanda De Angelis, “la compagna Armanda” di Setteville, riabbraccia dopo tanti anni l’amico Roberto Bertuzzi e si ritrova ritratta nel documentario col megafono in mano, anni fa, durante una manifestazione comunista.

LUCA TELESE - La serata è passata velocemente, Luca Telese, da giornalista esperto, ha condotto il dibattito in modo coinvolgente e dinamico, raccontando anche un piacevole aneddotto che ha visto protagonisti Berlinguer ed un giovane, ma già volitivo, Massimo D’Alema.

WALTER VERINI - L’On. Walter Verini pone l’accento sulla grande qualità di Berlinguer di saper mettere in campo pensieri lunghi, capaci di avere forte impatto sul pensiero e sul vissuto degli italiani, di cui, alla luce dei recenti scandali provenienti dalla Capitale, sarebbe opportuno ritrovare.

BIANCA BERLINGUER - Chiude la serata Bianca Berlinguer. Il direttore del Tg3, insieme a Laura e Marco, non presenti, figlia del leader comunista, ha raccontato degli “uomini di Berlinguer”, di Menichelli, Bertuzzi e degli altri – molti dei quali non ci sono più – che hanno composto la squadra di fiducia del grande leader comunista: un gruppo di militanti, prima di tutto, uomini scelti oltre che per la loro professionalità, anche perché condividevano prima di tutto valori e ideali.

PD GUIDONIA - “Per noi era importante realizzare questa iniziativa – così Mario Lomuscio, segretario del PD di Guidonia Montecelio – per riportare all’attenzione una parte della nostra storia, delle nostre radici, e dei valori che motivano e scandiscono la nostra partecipazione politica, soprattutto alla luce dei tremendi fatti a cui stiamo assistendo in questi giorni”.

SEGNALE FORTE -Noi della segreteria – ha concluso Lomuscio – abbiamo tra i nostri obiettivi quello di ricreare luoghi e occasioni in cui riportare i cittadini, i nostri iscritti e simpatizzanti a partecipare e discutere assieme, non solo su questioni locali, certamente importanti, ma anche su temi più ampi, su cui poter costruire e ricostruire una partecipazione politica più solida, forte e costruttiva. C’è molto da fare, ma mi sembra che la risposta estremamente positiva di questa serata sia un segnale forte per proseguire su questa strada”.

Evento Berlinguer teatro Montecelio (1)-2

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