Guidonia Guidonia Montecelio / Piazza Giacomo Matteotti

Regione Lazio: votato l'emendamento salva cave, tutelati i lavoratori del travertino

Sì all'emendamento per "il rilancio e la riqualificazione del settore estrattivo" votato dal centrodestra e dal Pd

Una buona notizia per i cavatori del travertino rimasti senza lavoro a Guidonia Montecelio. Dopo diverse ore di discussione è stato approvato nella notte dal Consiglio regionale del Lazio l'emendamento per "il rilancio e la riqualificazione del settore estrattivo". Il subemendamento, rilanciato dalla consigliera di FI Laura Cartaginese, è stato approvato dal centrodestra e dai consiglieri del Pd a La Pisana, voto contrario dei Cinque Stelle in linea con la posizione del sindaco di Guidonia Montecelio, con i pentastellati che hanno invece votato sì ad altri emendamenti passati in Aula. Un provvedimento che per 18 mesi salverà le cave di travertino a rischio chiusura e che ha fatto rientrare la protesta dei cavatori, in presidio fisso sotto il Comune della Città dell'Aria dove hanno dormito in tenda per oltre 20 giorni. 

Il voto in Regione Lazio 

Come spiegano dalla Regione Lazio sono "due gli atti importanti per il rilancio del sistema delle Cave: l'avvio del Consorzio Unico e il processo di verifica e rilancio del Sistema, nel Lazio le cave sono più di 250. Razionalizzazione dell’assetto di governo delle aree industriali". In particolare: "L’obiettivo è arrivare a una strategia unitaria su tutto il territorio regionale, a una politica per l’attrazione di investimenti e di imprese efficace, alla riqualificazione di spazi spesso non adeguati alla qualità delle realtà imprenditoriali presenti al loro interno; e ancora, alla realizzazione di collaborazioni con le Università e altri attori delle economie locali. Il tutto con l’obiettivo di trasformare le aree industriali in spazi collegati tra loro e capaci di aumentare la competitività di tutto il territorio laziale".

Azione di rilancio del settore estrattivo 

"Un lavoro congiunto con tutti gli attori dell'economia, delle istituzioni e del sapere per una legge e un programma di lavoro all’altezza di tempi molto diversi da quelli in cui questi consorzi sono nati, più di cinquant'anni fa. Le azioni strategiche sul Sistema Cave avviano un’azione all’avanguardia nel nostro ordinamento - spiegano ancora dalla Regione Lazio - una verifica ambientale e amministrativa della loro situazione, un censimento delle aree dismesse, azioni di rilancio del settore per promuovere filiere e internazionalizzazione. E, in parallelo, una nuova legge che tenga insieme sviluppo e tutela del territorio, economia circolare e ambiente"

Economia che guardi al futuro 

"Non ci facciamo illusioni, sono solo due passi di inizio - le parole di Gian Paolo Manzella, assessore allo Sviluppo Economico in Regione Lazio - . Il lavoro più importante viene adesso, in fase attuativa, anche grazie a un’amministrazione che deve essere capace di essere all’altezza di queste due tematiche. Ma pensiamo che in entrambe le situazioni si siano affrontati problemi che venivano da lontano e che vanno risolti se vogliamo costruire un’economia del Lazio moderna e attrattiva: che guardi al futuro".

Subemendamento centrodestra in Consiglio regionale

Soddisfatta Laura Cartaginese, consigliera FI a La Pisana che in diretta dalla propria pagina facebook ha annunciato: "Approvato il mio sub emendamento a tutela dei lavoratori delle cave. Si apre un primo vero spiraglio dopo settimane di proteste da parte degli operai, rimasti in piazza in attesa di una risposta dal Comune di Guidonia che non è mai arrivata e di questo dovranno rendere conto ai cittadini. Le istituzioni hanno il dovere di tutelare tutti i cittadini e la Regione Lazio oggi ha risposto".

M5s deve rendere conto ai cittadini 

Votato l'emendamento la consigliera di centrodestra ha quindi aggiunto: "Ho votato a favore del collegato per il senso della responsabilità che dovrebbe avere ogni amministratore verso il proprio territorio, perché il lavoro e la dignità delle persone non possono e non devono avere colori politici". "Ho votato - spiega ancora Cartaginese - per quelle decine di operai che da due settimane dormono in tenda sotto il Comune di Guidonia e non a casa con i propri cari, per quel timore latente che migliaia di persone stanno provando, vedendo a rischio non solo il proprio posto di lavoro, ma i sogni, la casa e la propria famiglia. E’ bastato un mio sub emendamento a dare quella risposta che dall’amministrazione pentastellata non è mai arrivata, neanche a livello regionale, visto che in blocco i consiglieri del M5S hanno votato contro. E di questo spero e sono certa che dovranno rendere conto ai cittadini quanto prima".

Salvati migliaia di posti di lavoro

Felice per la votazione dei suoi compagni di partito alla Regione Lazio Emanuele Di Silvio, consigliere Dem a Guidonia Montecelio, che per tutta la durata della protesta dei cavatori ha appoggiato la loro battaglia: "Una buona notizia che apre una possibilità anche per le società già oggetto di revoca e per gli oltre 100 cavatori rimasti senza lavoro. Un importante risultato frutto del coraggio e della tenacia degli operai in piazza da settimane, il cui grido di dignità e lavoro, inascoltato dall'amministrazione Barbet, responsabile di queste due chiusure, è stato recepito dalla Regione Lazio, grazie sopratutto alla Consigliera Michela Califano e al Presidente del Consiglio Daniele Leodori".

Emendamenti del M5s 

Oltre agli atti votati da centrodestra e Pd altri emendamenti sono stati proposti e votati dal M5s. Ad indicare la strada scelta il sindaco di Guidonia Montecelio Michel Barbet, che dopo essere stato scortato dalla polizia in tenuta antisommossa i primi giorni dello sciopero (qui il videoservizio), con i cavatori sul piede di guerra ha lasciato alla prorpia pagina Facebook istituzionale il commento sul voto della Regione Lazio: "Approvati numerosi emendamenti del M5S Regionale per correggere finalmente la legge sulle cave. Concesso altro tempo alle imprese per mettersi in regola e tutelare il lavoro. Massima attenzione sui controlli. La scorsa notte il Consiglio Regionale del Lazio ha modificato la Legge sulle cave discutendo 21 emendamenti presentati dai vari schieramenti politici, di cui una decina del M5S scaturiti da una sinergia tra Amministrazione Comunale e Gruppo consiliare".

Impegni mai rispettati e rispetto della legge

Un lungo post nel quale il Sindaco Barbet spiega ancora: "Con questa nuova norma verranno eseguite una serie di ulteriori verifiche sulle attività di cava e saranno sospesi i provvedimenti sanzionatori che il Comune, nel pieno rispetto della legge, avrebbe dovuto proseguire ad emettere a breve. Grazie alla coerenza nell'applicazione delle norme da parte del Comune, il legislatore regionale si è quindi finalmente accorto della necessità di adeguare la legge alla realtà che il territorio di Guidonia Montecelio sta vivendo, che è fatta di impegni mai rispettati e che hanno causato enormi rischi per l'occupazione e per l'ambiente".

Stagione di regole e controlli 

"Ci teniamo a ribadire che l'attività dell'Amministrazione Comunale è sempre stata corretta e che l'impegno per la salvaguardia dei posti di lavoro non è mai cessato. Adesso - conclude il Sindaco della Città dell'Aria - con i nuovi strumenti messi a disposizione dalla legge si avvierà una stagione di regole e controlli che ci auguriamo spingano finalmente le aziende ad assicurare un futuro concreto al distretto e alla filiera del travertino e a rispettare le regole per non mettere ulteriormente in pericolo i lavoratori e l'ambiente".

Salvati i posti di lavoro 

"Grazie alla responsabilità dell'assessore Manzella e del Presidente Zingaretti siamo riusciti a salvare i posti di lavoro delle cave di Guidonia Montecelio. Una vicenda dai contorni drammatici che rischiava di mandare a casa ben 2000 occupati, mettendo in ginocchio un settore economico che, non dimentichiamolo, rappresenta il 5% del Pil del Lazio. Fondamentale sono stati la collaborazione offerta dai sindacati, nel trovare una soluzione condivisa, e il voto favorevole, sull'emendamento dell'assessore Manzella, delle forze del centrodestra, che hanno anteposto i problemi reali al gioco delle parti mentre, ancora una volta, dobbiamo registrare il voto pregiudiziale e irresponsabile dei Cinquestelle". Dichiara Eleonora Mattia (PD), consigliera della Regione Lazio e presidente della Commissione Lavoro, che precisa: "Nell'emendamento che salva il Made in Italy si parla di economia circolare, ed ora più che mai è necessario proseguire in questa direzione. Sul futuro delle attività di estrazione nelle cave tre sono i temi prioritari: la formazione, che deve partire dalla scuola, il riutilizzo dei residui di lavorazione ed una premialità nel rinnovo delle concessioni per chi garantisce piani di sviluppo, crescita occupazionale e salvaguardia dell'ambiente".

Soddisfatti i sindacati

Parere favorevole all'emandamento salva cavatori è quindi arrivato anche dai sindacati: "La lotta dei lavoratori e di Cgil Cisl e uil ottiene un primo importante risultato: la Regione Lazio ha approvato il provvedimento “Per il rilancio e la riqualificazione del settore estrattivo”. Il provvedimento - scrive la Fillea Cgil - apre la strada alla possibilità di definire una serie di provvedimenti organici e speriamo condivisi, con l’obbiettivo di ridefinire un nuovo concetto di sfruttamento sostenibile di risorse non rinnovabili, quali sono le pietre ornamentali e, nel caso specifico del nostro distretto, del “Travertino Romano”, e di prevedere un piano di recupero ambientale dei siti adibiti a cave. Si tratta di costruire un sistema che dia garanzie di legalità, sicurezza, occupazione, formazione e riqualificazione ad un settore produttivo e vitale per l’intera Regione Lazio".

La lotta non si ferma 

"Con questo provvedimento, frutto dell’iniziativa dei sindacati, si cerca di dare una soluzione ai problemi creati da una amministrazione Comunale poco attenta alle conseguenze dei propri atti e soprattutto miope nella definizione di una situazione produttiva e ambientale, come quella delle attività estrattive, che necessita di strategie di medio o lungo periodo. In ogni caso la lotta a difesa del lavoro della legalità e dell’ambiente non si fermerà. Continueremo, insieme alla Fillea, a Cisl e Uil e ai lavoratori, a sollecitare le istituzioni e le aziende per arrivare a ridare alle famiglie la serenità che solo un posto di lavoro può dare. Il provvedimento votato ieri, apre la strada alla possibilità di definire una serie di provvedimenti organici e speriamo condivisi, con l’obbiettivo di ridefinire un nuovo concetto di sfruttamento sostenibile di risorse non rinnovabili, quali sono le pietre ornamentali e, nel caso specifico del nostro distretto, del “Travertino Romano”, e di prevedere un piano di recupero ambientale dei siti adibiti a cave".

Sistema che dia garanzie e legalità 

"Si tratta di costruire un sistema che dia garanzie di legalità, sicurezza, occupazione, formazione e riqualificazione ad un settore produttivo e vitale per l’intera Regione Lazio. Con questo provvedimento - concludono dal sindacato - frutto dell’iniziativa dei sindacati, si cerca di dare una soluzione ai problemi creati da una amministrazione Comunale poco attenta alle conseguenze dei propri atti e soprattutto miope nella definizione di una situazione produttiva e ambientale, come quella delle attività estrattive, che necessita di strategie di medio o lungo periodo. In ogni caso la lotta a difesa del lavoro della legalità e dell’ambiente non si fermerà. Continueremo, insieme alla Fillea, a Cisl e Uil e ai lavoratori, a sollecitare le istituzioni e le aziende per arrivare a ridare alle famiglie la serenità che solo un posto di lavoro può dare".

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