Lunedì, 20 Settembre 2021
Guidonia

Impianto Colari all’Inviolata, Rubeis replica a Legambiente

Il sindaco di Guidonia Montecelio risponde alla lettera del circolo ambientalista della città che chiedeva le sue dimissioni nell'ambito della vicenda dell'impianto per il trattamento dei rifiuti

Il sindaco di Guidonia Montecelio, Eligio Rubeis ha risposto alla lettera ricevuta dal circolo cittadino di Legambiente, nella quale si chiedevano le sue dimissioni e dalla sua maggioranza. La motivazione, secondo gli ambientalisti, è la poca pressione fatta sulla Regione per evitare che concedesse l'AIA (autorizzazione integrata ambientale) a Colari per la realizzazione dell' impianto.

"Se dal loro personalissimo punto di vista il sindaco di Guidonia dovrebbe dimettersi - replica Rubeis - allora gli esimi militanti di Legambiente dovrebbero dileguarsi, riconoscendo vent'anni di fallimentare attività della loro associazione sul territorio. Legambiente infatti, pur essendo stata più che organica al potere, esprimendo in periodi anche recenti rappresentanze gradite nelle istituzioni che contano, e mi riferisco ad esempio all'ex assessore regionale all'Ambiente Federico Zaratti, non ha portato a casa risultati per Guidonia, anzi. Non credo di dire una eresia se affermo che il Verde Zaratti ha costruito il proprio consenso anche attraverso realtà come Legambiente, eppure, proprio negli anni da lui trascorsi in via Cristoforo Colombo ha preso corpo, materializzandosi, il progetto Colari di realizzare un impianto di Tmb da 190mila tonnellate all'Inviolata".

Il due agosto scorso la Regione ha rilasciato a Colari l'autorizzazione per un impianto con una capacità di trattamento rifiuti pari a 190mila tonnellate annue, senza tenere quindi conto delle richieste di dimensionamento a 90/100mila tonnellate avanzate dall'amministrazione comunale, attraverso una delibera di consiglio comunale approvata all'unanimità. "Non so se si sia trattato di errore materiale commesso da quegli uffici - spiega ancora il primo cittadino di Guidonia- posso però affermare che la capacità di smaltimento da noi espressa, e recepita dalle parti in quella sede, rappresenta un punto vincolante rispetto anche alla concessione edilizia che il municipio andrà a rilasciare a Colari; essa sarà per un impianto con una capacità di trattamento di 90/100mila tonnellate, fino a 140mila se si include la produzione di umido che avverrà in una struttura adiacente. Il punto - aggiunge il sindaco - è parte integrante della convenzione fatta propria dal Consorzio sempre in sede di conferenza dei servizi. Convenzione che più in generale fissa i criteri comportamentali ai quali Colari dovrà obbligatoriamente attenersi, come il diritto per il comune di monitorarne l'attività; lo smaltimento a costo zero dell'umido e i forti sconti sul riciclo dell'inerte, con conseguente beneficio in bolletta per i cittadini residenti; le salate penali che il Consorzio si ritroverà a pagare qualora non dovesse rispettare le regole di tutela ambientale, per la prima volta pretese nero su bianco da una amministrazione in materia di rifiuti>.

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