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Sabato, 22 Gennaio 2022
Guidonia Guidonia Montecelio / Piazza Giacomo Matteotti

Bonifica Inviolata, Cra e cittadini in corteo: "La Conferenza dei servizi si impantana"

La manifestazione si è sciolta dandosi appuntamento per una prossima assemblea pubblica che faccia il punto sulla situazione e fissi ulteriori iniziative di lotta

Una "farsa che va avanti dal 28 gennaio". Queste le parole univoche con le quali il Comitato Risanamento Ambientale di Guidonia e Fonte Nuova ha commentanto la Conferenza dei Servizi tenuta nella giornata di ieri 26 marzo al comune di Guidonia Montecelio. Nodo della discussione: la bonifica della discarica dell'Inviolata. Con l'occasione gli ambientalisti hanno messo in atto un corteo che ha attraversato la Città dell'Aria allo slogan di "Basta discarica".

IL CORTEO - Questo il comunicato stampa del Comitato Risanamento Ambientale sulla giornata del 26 marzo: "Presso il Palazzo Comunale di Guidonia si è tenuta l’ennesima riunione di una farsa che va avanti dal 28 gennaio, questa volta erano assenti ingiustificati la Provincia di Roma e la Regione Lazio (anche se rappresentata obtorto collo dal commissario straordinario dell’Arpa avv. Carruba)".

18 POZZI SPIA - Ai dati incontrovertibili delle analisi effettuate dall’Arpa sulle acque dei 18 pozzi spia posti intorno alla discarica - si legge ancora nella nota stampa del Cra -  di cui tre tra i più inquinati all’interno del Parco Naturalistico Archeologico dell’Inviolata, non si è arrivati ad alcuna decisione in merito all’entità del rischio e soprattutto alla predisposizione di un piano di bonifica e recupero dell’area inquinata. Anzi si è deciso di prorogare di ulteriori tre mesi la decisione per permettere alla Ecoitalia 87 di colmare le lacune presenti nei loro documenti invece che prendere atto della politica dilatoria dei responsabili dell’inquinamento delle falde e imporgli la bonifica con inizio immediato dei lavoro".

COMPLICI - "Il sindaco ha concordato con l’Arpa ed Ecoitalia 87, mentre la Asl non si è affatto pronunciata nel merito, rendendosi complice di un ulteriore slittamento di qualsiasi operazione di ripristino del territorio. C’è da dire inoltre - scrivono ancora quelli del Comitato Risanamento Ambientale - che i Sindaci, commissari e funzionari, presenti al tavolo della conferenza dei servizi, si rimpallavano le proprie responsabilità, un po’ perché difettano di esperienza in tema bonifiche in quanto mai realizzate, così come succede da anni Italia ed anche perché - e questo va detto a gran voce - le leggi e normative in materia di bonifiche sono veramente vergognose tanto che sembrano fatte apposta per difendere gli interessi di chi inquina e non gli interessi della salute pubblica e dell’ambiente".

DELUDENTI CONCLUSIONI - Una nota stampa che prosegue: "Ma i cittadini di questo territorio non ci stanno e, mentre una delegazione dei comitati poneva fortemente il problema sul tavolo della Conferenza, in 1000 davano vita ad un combattivo corteo che dalla piazza del Comune attraversava tutto il centro cittadino per poi ritornare al Comune dove hanno concluso la manifestazione apprendendo, al termine della Conferenza, dai propri delegati le deludenti conclusioni della stessa".

ASSEMBLEA PUBBLICA - "Questo però non ha smorzato la determinazione dei comitati e dei cittadini rispetto ad una battaglia anche di civiltà per opporsi ad un degrado del territorio la cui responsabilità va ricercata nelle lobbies affaristiche e nella corruzione dei politici al loro servizio e non più al servizio dei cittadini. La manifestazione si è sciolta - conclude la nota del Cra - dandosi appuntamento per una prossima assemblea pubblica che faccia il punto sulla situazione e fissi ulteriori iniziative di lotta".

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