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Martedì, 18 Giugno 2024
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Guidonia, inceneritore Buzzi Unicem: "Si autorizzi solo uso di materie prodotte in sede"

E' quanto emerso nella Conferenza dei serivi tenutasi presso la Città Metropolitana di Roma Capitale. Tre le prescrizioni contenute nel parere vincolante

Sono tre le prescrizioni contenute nel parere vincolante depositato dal comune di Guidonia Montecelio agli atti della Conferenza dei servizi che si è svolta presso la Città Metropolitana di Roma Capitale e richiesta dal cementificio Buzzi Unicem. Lo comunica in una nota l'ufficio di Gabinetto del sindaco di Guidonia Montecelio.

LE PRESCRIZIONI - Queste le prescrizioni: "La prima: avere assicurazioni che le prove svolte siano sufficienti ad escludere la necessità di una modifica sostanziale dell’autorizzazione integrata ambientale (Aia). Che non ci siano, cioè, variazioni negative dell’impatto ambientale a monte o a valle del ciclo produttivo tali da richiedere un iter amministrativo più approfondito e complesso. Seconda prescrizione avanzata dal comune è che ai fini autorizzatori di modifiche ai processi industriali (l’inserimento di due categorie specifiche di materiali, classificati dalla legge come rifiuto perché essi stessi prodotti di risulta di precedenti lavorazioni: Cer 16.11.06 Rifiuti refrattari da forni da processi ad alta temperatura e Cer 19.08.14 Fanghi da trattamento acque di processo, i codici identificativi) non vi siano variazioni in aumento dei livelli di inquinati emessi dal cementificio, che comunque giornalmente sono sottoposti a monitoraggio".

CONFERENZA DEI SERVIZI - "Un passaggio che deve essere chiarito nella prossima seduta dall’agenzia deputata al controllo ambientale, l’Arpa Lazio, assente in conferenza, in quanto i test svolti dall’organismo privato-accreditato incaricato da Buzzi Unicem ha riscontrato problemi tecnici durante lo svolgimento dei test preliminari richiesti dalla Provincia".

TERZA PRESCRIZIONE - La terza ed ultima condizione, scrive ancora il Comune di Guidonia Montecelio, "è che ad essere reimpiegati nella preparazione del clinker (il componente base per la produzione del cemento) siano solo fanghi e materiali di risulta prodotti nello stabilimento di Guidonia. E questa è la istanza che la presidente della Conferenza, la dirigente del servizio IV - Procedimenti integrati e sanzioni ambientali del dipartimento Servizi di Tutela e valorizzazione dell'Ambiente dell’ex provincia di Roma, Paola Camuccio ha chiesto di motivare".

USO COMBUSTIBILI - Note tecniche a parte, conclude la nota stampa di Palazzo Matteotti, "altro elemento tanto rilevante da essere stato oggetto di un passaggio proprio da parte della Camuccio nel verbale di seduta, che è stata aggiornata al 30 aprile prossimo, è la precisazione che le notizie diffuse da alcune testate di stampa locale e da rappresentanti del comune di Fonte Nuova in ordine a paventate richieste da parte dell’azienda per l’utilizzo di combustibili da rifiuto provenienti da Tmb, esse non corrispondono a verità non avendo nessuna pertinenza con il procedimento in corso".

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