Lunedì, 21 Giugno 2021
Guidonia Piazza Giacomo Matteotti

Caso Morelli, Il Faro Guidonia: "Atto fascista"

La lista civica della Città dell'Aria interviene sulla maretta interna al Pdl dopo la richiesta di sospensione inviata dal capogruppo Pdl Marco Bertucci al collega di partito 'dissidente' Alberto Morelli

Autoritario, sanzionatorio e intollerante". La lista civica il Faro di Guidonia commenta con durezza il caso Morelli esprimendo il proprio punto di vista sulla vicenda che sta infiammando le cronache cittadine:

IL COMMENTO DE IL FARO - Questo il comunicato diramato dalla lista civica della Città del'Aria:


"La sospensione del consigliere comunale Morelli dal gruppo consiliare del PDL è un atto fascista!

 E’ tale perché atto sanzionatorio autoritario che non ammette contraddittorio, intollerante di un diverso modo di pensare – da noi, peraltro, condiviso – privo di riconoscimento dei più elementari diritti democratici e liberali e che non riconosce al Morelli il duplice ruolo di iscritto al partito ma anche rappresentante dei cittadini, in quanto da questi eletto ed in carica come consigliere comunale.
 
Questi i fatti:
 
in occasione dell’ultima adunanza del Consiglio Comunale, convocato per l’approvazione del bilancio, Morelli non partecipa al voto manifestando il suo dissenso rispetto ad alcuni provvedimenti che ritiene – e riteniamo anche noi – lesivi degli interessi della comunità perché aggravano la situazione crisi delle famiglie e dei lavoratori, costretti sempre a pagare per tutti, vessati da una politica cieca ed ingorda.
 
Morelli, infatti, aveva criticato aspramente alcuni provvedimenti presentati in bilancio dal Governo della città e relativi all’aumento dell’Addizionale comunale, dell’Imu e della Tarsu, che aumentano, cioè, la tassazione dei redditi da lavoro, della proprietà e sui rifiuti solidi urbani.
Insomma, provvedimenti che aggravano la crisi dei lavoratori e delle famiglie, le quali da troppo tempo ormai versano in situazione precaria se non indigente, senza che alcuno alzi fermamente la mano per dire: BASTA!
 
Ebbene Morelli ha avuto il coraggio e la fermezza di dire BASTA! Pur sedendo sui tavoli della maggioranza.
 
Ma a lui non è stato riconosciuto dal suo partito – il PDL – il diritto di critica, il diritto di dissentire, il diritto/dovere di rappresentare i suoi elettori, cioè le basi democratiche di ogni formazione che possa dirsi civile e compatibile con i principi affermati e tutelati dalla nostra sacrosanta Costituzione.
 
Questo è il PDL? Allora non serve cambiare nome, come preannunciato a livello nazionale, serve cambiare “testa”!
 
Un giorno Voltaire sapientemente affermò: “Una catena può legare un corpo ma non le sue idee. Non condivido la tua idea, ma darei la vita perché tu la possa esprimere.”.
 
Meditiamo ed interveniamo".
 
Il Faro


 

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