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Giovedì, 8 Dicembre 2022
Collefiorito Tivoli

“Sono il Dio onnipotente”. Arrestato stalker 63enne

Finisce in manette uno stalker 63enne che per decenni ha vessato la moglie con violenze e abusi. Decisivo l'intervento del centro antiviolenza Le Lune di Collefiorito

stalking_16La molestava da così tanto tempo che si era convinto di essere il ‘Giusto’. Un continuo di vessazioni e violenze che hanno tenuto sotto scacco una donna di 49 anni per decenni. Per questo gli agenti del Commissariato di Tivoli diretti e coordinati dal Primo Dirigente Giancarlo Sant’Elia hanno arrestato F.P., 63enne di Tivoli, colpito da Ordinanza di aggravamento di misura cautelare in corso di esecuzione, emessa Tribunale di Tivoli - Ufficio G.I.P. a firma del Giudice per le Indagini Preliminari Alfredo Bonagura in relazione alla richiesta avanzata dal Sostituto Procuratore Giuseppe Mimmo, PM presso la Procura della Repubblica del Tribunale di Tivoli, su specifica richiesta del Pm titolare Maria Perna, con le accuse di violenza sessuale, maltrattamenti in famiglia e violenza privata ai danni della moglie Bruna.

IL PRIMO PROVVEDIMENTO: Il primo provvedimento restrittivo (allontanamento dall’abitazione, divieto d’incontro con la moglie e pagamento di una retta mensile) veniva emesso, a seguito di mirata attività investigativa da parte della Polizia di Tivoli, espletata a seguito delle dettagliate denunce presentate dalla moglie alle forze dell’ordine. Situazioni difficili sia emotivamente che moralmente, con abusi e violenze fisiche perpetrate dal marito, F.P., uomo violento e prevaricatore sia nei confronti della consorte che dei 4 figli. Maltrattamenti incessanti, continue vessazioni fisiche e morali, aggressioni, percosse ripetute, minacce, insulti e obbligo ad avere con la forza frequenti rapporti sessuali non consenzienti, con tanto di impedimenti ad uscire di casa e ad utilizzare l’autovettura. Questo quanto la donna riferiva alle forze dell’ordine già dall’anno 2001. Denunce che non sortitivano nessun effetto deterrente nei confronti del 63enne, tanto che lo stesso cominciò a condizionare la volontà della moglie costringendola a sottomettersi ai suoi voleri e facendo scivolare la donna in una depressione psicologica a tal punto da diventare anoressica per tutelare la sua incolumità e quella dei figli.stalking-2

SONO DIO ONNIPOTENTE: Dal mese di novembre 2010 la situazione diventava molto preoccupante e pericolosa, in quanto il coniuge manifestava in modo più evidente un comportamento del tipo borderline e, nella sua doppia personalità, ripeteva con continuità frasi abbastanza inquietanti, del tipo: “Dovete seguire tutte le mie decisioni, perché cosi le cose vanno bene. Dovete onorarmi perché io sono come Dio Onnipotente. Dovete stendermi un tappeto rosso dove io cammino. Non dovete contraddirmi. Dovete stare zitti quando io parlo”.

INCUBO INCESSANTE: Violenze e vessazioni che con il passare degli anni hanno raggiunto una frequenza spaventosa con F.P. a ‘pretendere’ rapporti sessuali ogni due/tre giorni, manifestandoli con atteggiamenti sempre più violenti e moralmente perversi, con il chiaro intento di volerle dimostrare una sua supremazia, mortificandola e rendendola schiava al suo volere ed al suo desiderio. Con tale comportamento l’annullava come persona, la condizionava psicologicamente in quanto le dimostrava che non aveva alcun scampo e pertanto doveva sottomettermi a lui sia in ambito sessuale che in ambito finanziario.

LE LUNE: Un incubo che aveva portato la donna a denunciare più volte il marito e a ricorrere all’aiuto del centro antiviolenza Le Lune di Collefiorito, dove la 49enne è stata aiutata psicologicamente. Considerata la spiccata pericolosità sociale del soggetto, lo scorso 6 giugno la competente Autorità Giudiziaria emetteva un’ordinanza applicativa di misure cautelare nei confronti del 63enne, con la quale gli venivano indicate delle precise prescrizioni da osservare, necessarie per l’integrità fisica e morale della donna e dei suoi quattro figli.

L’ARRESTO: Prescrizioni che non sortivano alcun effetto nei confronti di F.P., che dimostrava assoluta indifferenza e assenza di autodisciplina. Per questo lo scorso 22 giugno la competente Autorità Giudiziaria ha emesso un aggravamento della misura cautelare sostituendo la misura dell’art. 282/bis del Codice di Procedura Penale con quelle della custodia cautelare in carcere che ha portato gli agenti del commissariato di Tivoli a raggiungere il 63enne e ad associarlo presso il carcere romano di Rebibbia.
 

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