Guidonia Tivoli / Via Aldo Moro

Sicurezza sotto l'albero: i carabinieri di Tivoli tracciano il bilancio del 2012

Aumentate le pattuglie e la presenza dei militari

A chiusura dell’anno 2012, vengono stilati i primi bilanci dell’attività svolta dai Carabinieri della Compagnia di Tivoli nell’arco dei dodici mesi appena trascorsi, che hanno visto i militari impegnati senza soluzione di continuità nell’ambito di una quotidiana attività sia di carattere preventivo che repressivo, a tutela delle numerose località che ricadono all’interno del vastissimo territorio di competenza lungo l’asse tiburtino e prenestino tra la Capitale e l’Abruzzo. L’anno 2012 è stato caratterizzato da un incremento del numero di pattuglie garantite nel quotidiano controllo del territorio, che ha superato quota 12.000, consentendo così il controllo di oltre 50.000 persone e circa 40.000 tra autoveicoli e motocicli, numeri questi che dimostrano l’impegno profuso dai Carabinieri di Tivoli nell’ambito della prevenzione dei reati di criminalità diffusa nonché la presenza capillare sulle strade della giurisdizone.

CARABINIERI DI QUARTIERE - Un incremento è da registrarsi altresì nel servizio di "Carabiniere di Quartiere", che ad oggi interessa quotidianamente gli abitati di Tivoli, Villa Adriana, Guidonia e Tivoli Terme, che ha visto l’impiego nell’arco del 2012 di oltre 1.000 militari, quotidianamente presenti sulle strade dei centri cittadini con risultati in costante ascesa sotto il profilo della percezione di sicurezza da parte dei commercianti. Uno di loro si è reso protagonista dell’arresto di un uomo che aveva strappato la catenina ad un’anziana donna fuori da un supermercato di Villa Adriana, facendola rovinare a terra.

ARRESTI - Per quanto attiene il profilo repressivo dell’attività svolta dall’Arma, sono assolutamente di rilievo i risultati conseguiti nell’anno appena trascorso, che ha visto quasi 700 persone arrestate (il 10% in più rispetto al 2011), di cui 650 in flagranza, nonché oltre 1.600 denunciate all’Autorità Giudiziaria per i reati più disparati. In tale quadro complessivo si distinguono le 66 persone finite in manette per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, circa 40 denunciate a piede libero per il medesimo reato, nonché più di 110 persone, di cui molti minorenni, segnalati alla Prefettura di Roma quali assuntori abituali di droghe. L’attività repressiva nel settore del contrasto alla diffusione di sostanze stupefacenti nell’area tiburtina ha infine portato a numerosi sequestri, per un quantitativo totale che supera i 65 kg tra cocaina, eroina, hashish e marijuana.

MALTRATTAMENTI - Dall’inizio del 2012 i Carabinieri della Compagnia di Tivoli hanno tratto in arresto 13 persone per i reati di maltrattamenti in famiglia, atti persecutori e violenza sessuale, le cui vittime sono generalmente donne e bambini.

CONTROLLI STRADALI - Nel corso dell'anno appena trascorso, particolare attenzione è stata assicurata al controllo della circolazione stradale specialmente nei confronti degli automobilisti sorpresi in stato di ubriachezza, con l'ausilio degli etilometri in dotazione, soprattutto lungo la via Tiburtina nei Comuni di Tivoli e Guidonia, arteria ritenuta molto pericolosa, specie durante l'arco notturno. Infatti, dall'inizio del 2012 sono stati denunciate più di 100 persone, risultate positive al test dell'etilometro, con l'immediato ritiro delle rispettive patenti di guida. Inoltre sono state elevate quasi 2.000 contravvenzioni al Codice della Strada, nei confronti di automobilisti indisciplinati per varie mancanze, tra cui velocità pericolosa, revisione scaduta e mancanza di copertura assicurativa. Nel mese di luglio gli uomini dell’ Arma di Tivoli, dopo 36 ore di ininterrotti accertamenti e ricerche sul territorio hanno identificato l’uomo che a bordo della sua Fiat 500, è rimasto coinvolto nel sinitro stradale che era costato la vita ad un 27enne tiburtino.

DENUNCE - Inoltre, i militari della Compagnia hanno svolto diverse verifiche presso il C.A.R. di Guidonia, ove sono stati identificati oltre 100 extraxcomunitari di origine magrebina, molti dei quali sorpresi a lavorare abusivamente per alcuni commercianti del Centro. Tali servizi hanno portato, di conseguenza, anche alla denuncia di circa 30 operatori commerciali dei settori ortofrutticolo ed ittico, per sfruttamento di manodopera clandestina. L’ultimo controllo è di pochi giorni fa quando i Carabinieri insieme alla Capitaneria di porto hanno sequestrato 200 kg di pesce.

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