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Guidonia Guidonia Montecelio / Piazza Giacomo Matteotti

Guidonia Montecelio: la 'battaglia politica' dei manifesti murari

Continua la guerra a colpi di 'attacchinaggio' tra maggioranza e opposizione. La lista civica Rubeis sindaco sponsorizza 10 milioni di euro per riqualificare il territorio. Le sinistre: "Basta con le tasse e con questa amministrazione di centrodestra"

Da una parte tutto bene, dall'altra tutto male. 'Battaglia' a colpi di manifesti murari tra gli schieramenti politici del Comune di Guidonia Montecelio. Una 'sfida' ben visibile in questi giorni negli appositi spazi dedicati alle affissioni murarie di tutto il territorio dove Lista Civica Rubeis Sindaco da un lato, e Idv, Sel, Comitato Uniti per Vincere, Rifondazione e Verdi dall'altro a dare due distinte esposizioni dell'operato della giunta di centrodestra che governa la città. Lista del Primo Cittadino che scrive "10 milioni per riqualificare Guidonia Montecelio. I progetto dell'amministrazione Rubeis sono stati ammessi al finanziamento europeo tramite il Porf-Fesr Regione Lazio. Grazie Sindaco Rubeis". Riferito ai fondi stanziati dalla Comunità Europea, via Regione Lazio, in arrivo nella Città dell'Aria per il progetto "Guidonia: da città del '900 a città del terzo millennio".

L'ALTRA CAMPANA - Manifesti murari di elogio all'operato de sindaco di Guidonia Montecelio in alcuni casi affissi affianco ad un altro manifesto, a firma congiunta Idv, Sel, Comitato Uniti per vincere, Rifondazione Comunista e Verdi che recita tutt'altro copione: "Basta con le tasse e con questa amministrazione di centrodestra. In questo momento di estrema difficoltà economica, in cui quotidianamente le famiglie si dibatttono in difficoltà in cui si assiste alla chiusura di piccole e medie aziende e conseguente perdita di posti di lavoro chiediamo al sindaco ed a tutti gli amministratori di centrodestra di Guidonia Montecelio di non aumentare le tasse per tappare i buchi creati dalle loro scelte censurabili ed allegre a scapito dei cittadini. In particolare diciamo no: allo sperpero dei soldi pubblici attraverso l'affidamento e l'appalto dei servizi pubblici a favore delle solite ditte 'amiche degli amici' evitabile attraverso l'affidamento del lavoro direttamente ai dipendenti comunali del settore, con un evidente risparmio per la collettività. No agli sperperi per la cultura a favore dei soliti amici e no all'aumento della morsa fiscale sulla casa (Imu). E' ora di voltare pagina con questa amministrazione di centrodestra: è ora che vadano tutti a casa".


AI POSTERI LA SENTENZA- Insomma una vera e propria 'battaglia a colpi di manifesti murari' che pur indicando argomenti differenti si riferisce in buona sostanza a fondi, investimenti, finanziamenti, progetto e tasse. Resta da comprendere chi abbia ragione, ma questo lo decideranno gli elettori alla prossima tornata elettorale.

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