Mercoledì, 23 Giugno 2021
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La politica palleggia, ma i problemi di Villalba non vanno in vacanza

Il Comitato Cittadino ribadisce la necessità di un consiglio comunale dedicato alle gravi emergenze della frazione e chiede una prova di maturità alla politica locale nei confronti del territorio

Necrologio affisso dal CCV nel mese di febbraio scorso

Il Comitato Per Villalba vuole ribadire ai suoi concittadini ed agli organi d'informazione che il consiglio comunale straordinario, dedicato esclusivamente alle problematiche del territorio di Villalba, rappresenta ancora una priorità da parte del Comitato stesso. Forte dell’appoggio delle oltre 1000 firme raccolte nel febbraio scorso, il Comitato torna a richiede ancora una volta l’impegno da parte delle forze politiche locali, di maggioranza e di opposizione, affinché il consiglio comunale straordinario si possa celebrare come promesso dagli stessi capigruppo della quasi totalità degli schieramenti politici e comunicato agli organi di stampa, poi confermato da alcuni di essi con una richiesta formale indirizzata al Presidente del Consiglio Comunale.

L’INCONTRO CON RUBEIS: A tale proposito e' utile ripercorrere le tappe di questa battaglia intrapresa dal Comitato Cittadino per Villalba. Il 4 marzo
scorso in occasione di un burrascoso incontro pubblico svoltosi nell'inadeguata sede del Centro Anziani di Villalba, il Comitato avanza la sua richiesta di convocazione del consiglio incassando l'ok del sindaco, Eligio Rubeis, presente alla riunione con i cittadini organizzata per fare fronte ai problemi sorti con l'avvio della raccolta differenziata (a Villalba l'emergenza non e' mai finita ndr). Ci sarebbe anche un video a dimostrazione del fatto. Ma il documento filmato non serve a nulla, poiche' il presidente del Consiglio Comunale, Stefano Sassano, poche settimane dopo informa una delegazione del Comitato di aver dissuaso il sindaco dal proposito. Si sarebbe trattato di un pericoloso precedente, questa la spiegazione fornita da Sassano.

PRIMI SI E SABOTAGGI: Tra maggio e giugno il Comitato torna con forza a richiedere la convocazione del consiglio straordinario per Villalba. L'istanza stavolta viene avanzata ai capigruppo. Il primo "si'" arriva da Marco Bertucci (PdL). Subito dopo giunge anche il via libera del Pd, per bocca dei consiglieri Domenico De Vincenzi e Rita Salomone. Gli stessi si impegnano a rendere ufficiale la richiesta al Presidente del Consiglio Comunale garantendo "le firme necessarie". Anche l'ex sindaco Filippo Lippiello, in rappresetanza dell'API appoggia la richiesta, cosi' come il "civico" Ugo Fabri. Per l'UDC si dice a favore della richiesta, a mezzo stampa, Michele Pagano. Nessun riscontro e' arrivato invece da IDV e La Destra. Seppur con fatica l'istanza del Comitato Cittadino per Villalba approda sui banchi del consiglio comunale. Da qui iniziano i sabotaggi. La prima volta la seduta viene sospesa per mancanza del numero legale. In occasione della seconda il presidente del Consiglio Sassano, in risposta all'interrogazione presentata dai consiglieri PD De Vincenzi e Salomone, informa l'assemblea che il Comitato aveva  deciso di accantonare la richiesta per seguire delle forme di collaborazione istituzionale.villalba-di-guidonia_1_original

UN CONSIGLIO STRAORDINARIO NECESSARIO: Il Comitato Cittadino per Villalba non ha mai abbandonato l'idea che si potesse celebrare un Consiglio Comunale straordinario, per di piu' da svolgersi a Villalba ed al cospetto dei suoi cittadini, ed intende ribadire con forza la volontà di proseguire per la strada intrapresa fino ad ora smentendo le dichiarazioni che affermano il contrario. Il Comitato Cittadino per Villalba ritiene che, per risolvere le questioni illustrate ai vari capigruppo nelle lettere regolarmente protocollate, non esista organo migliore del consiglio comunale, in quanto espressione diretta della volontà popolare. Il Comitato si augura di raggiungere questo obiettivo quanto prima, poiché Villalba ha bisogno da troppo tempo di scelte volte a migliorare le condizioni di vita degli abitanti della frazione, che non meritano l'indifferenza della politica e l'esclusione sistematica dai progetti di sviluppo del territorio.

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