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Garbatella Tor Marancia / Viale Carlo Tommaso Odescalchi

Tormarancia: il Municipio chiede una struttura adeguata per i profughi Afgani

Dopo 8 mesi di permanenza nella struttura provvisoria di Viale Odelscalchi, Catarci torna a chiedere una soluzione abitativa differente per i 150 profughi che vi sono ospitati

Ancora non si conosce la destinazione finale dei centocinquanta Afgani presenti nella tensostruttura di viale Odelscalchi, in zona Tormarancia.

ALLA RICERCA DI UN'ALTERNATIVA. Da tempo il Municipio XI chiede  una soluzione differente  per i tanti profughi che, in tempi non lontani, stazionavano in precarie condizioni igienico-sanitarie, presso l’Air Terminal Ostiense. L’ultima volta, nel corso dell’estate, il Presidente Catarci aveva sostenuto la necessità di un rapido intervento. “Affinché la tensostruttura non si trasformi a sua volta in una vergogna, va trovata un'altra sistemazione. Le persone transitanti devono avere un servizio dedicato che le mantenga una quindicina di giorni e che le aiuti a prendere il treno per recarsi dove hanno deciso di stabilirsi” ricordava in quell’occasione il Minisindaco, chiedendo la collaborazione di Roma Capitale.

ROMA CAPITALE E LE POLITICHE SOCIALI. Oggi, il Presidente del Municipio XI è nuovamente tornato sul tema, sottolineando come “Sul destino dei rifugiati Afghani che vivono in una tensostruttura nel quartiere Tormarancia, il centro destra capitolino dà dimostrazione delle consuete e ormai note virtù: inettitudine e falsità.". In particolare, ciò che Catarci  imputa al governo cittadino è “l’incapacità a realizzare politiche sociali degne di questo nome e nel caso specifico a togliere di mezzo l’improvvisato padiglione per sostituirlo con un idoneo edificio, in modo da migliorare il servizio attuale ed eliminare un arredo d’emergenza che il quartiere subisce."

IL CENTRODESTRA NEL TERRITORIO. Ciò che il Minisindaco vuole rimarcare, è la posizione assunta sul tema dalla controparte politica. “Il Pdl locale – riprende Catarci nella sua nota stampa-  da mesi dice alla cittadinanza che è il Municipio Roma XI ad imporre la presenza della tensostruttura, che il loro Sindaco e la loro Giunta non c’entrano niente con il servizio e che sono passati per caso in Campidoglio, che sempre per caso l’Assessorato  alle Politiche Sociali di Sveva Belviso ha acquistato la tensostruttura, stipulato un contratto d’affitto con l’Istituto San Michele per il terreno e contrattualizzato una cooperativa sociale per la gestione."

RICHIESTI EDIFICI PIU' ADATTI. "Roma Capitale metta a disposizione idonei edifici, in modo da poter chiudere la tensostruttura che fin dagli inizi doveva essere temporanea e che sta già lì da troppo tempo, circa 8 mesi – chiosa Catarci, che aggiounge -  E’ altrettanto urgente che la Giunta Alemanno smetta definitivamente di alloggiare indecentemente centinaia di persone nella limitrofa ex Fiera – dove sono presente i Rom provenienti dal Campo di Tor de’ Cenci - area che non può essere adibita a deposito per le emergenze cittadine. In tal modo si stanno concentrando a Tormarancia un numero davvero eccessivo di problematiche sociali”.
 

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