Venerdì, 30 Luglio 2021
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Garbatella: per i disabili il diritto allo studio è legato al Bilancio

Le casse prosciugate del Municipio, che si barcamena nell'attesa del Bilancio Comunale, rischiano di far saltare l'assistenza ai tantissimi invalidi che frequentano le scuole del territorio

Un vecchio adagio sostiene che la maturità di una società si giudica dai diritti che riconosce ai più deboli. Ne consegue  che, l’assenza o l’arretramento nel campo dei diritti alle persone disabili, potrebbe costituire un ottimo banco di prova per valutare la serietà di un’amministrazione. E tuttavia, volendo abbracciare con rigore il necessario principio avalutativo, che la professione ci impone, ci atterremo ai fatti. Dai quali, i lettori, possono liberamente ricavare le proprie considerazioni.

L' ATTESA DEL BILANCIO. C’è un allarme che, da un po’ di tempo, il Municipio XI diffonde tramite note stampa. In generale, c’è una preoccupazione, frequentemente registrata, circa la mancata approvazione del Bilancio Comunale, strumento essenziale per garantire la governabilità di un territorio. In secondo luogo, le segnalazioni che provengono principalmente dagli Uffici di Presidenza, ineriscono le difficoltà che incontrano le scuole comunali, di cui si è avuto in saggio nella scorsa settimana, relativamente alla scarsità di fondi che viene loro messa a disposizione.

DECINE DI STUDENTI DISABILI A RISCHIO. Oggi, arriva una denuncia più circostanziata. Non ci sarebbero, secondo quanto dichiarano Catarci e Beccari, ovvero il Presidente e l’Assessore alle Politiche Sociali del Municipio XI, risorse necessarie per garantire la didattica agli studenti con disabilità.
"Da mesi abbiamo lanciato l’allarme alla Giunta Alemanno sul rischio concreto di blocco del servizio di assistenza agli studenti disabili (AEC) per l’assenza di fondi. Ma nessuna risposta è mai arrivata!” – dichiarano in una nota congiunta Catarci ed Andrea Beccari- Il Bilancio 2012 non è stato ancora approvato e nelle casse municipali oggi ci sono a malapena le somme necessarie per pagare gli operatori sociali fino a fine mese e poco oltre. Nel nostro Municipio ci sono ben 112 alunni diversamente abili che usufruiscono di questo indispensabile servizio, dieci in più rispetto allo scorso anno scolastico. Gli assistenti nelle scuole sono 52, di cui uno solo è dipendente comunale. Di fatto il servizio è stato completamente privatizzato”.


IL DIRITTO ALLO STUDIO. Il quadro complessivo è presto dato. Ci sono difficoltà evidenti nell’approvazione del Bilancio comunale ed il Municipio, che sul piano economico non è indipendente, ne risente. Il risultato di questa situazione di empasse, che si protrae da mesi, rischia di esser pagato dalle fasce più deboli della popolazione: i disabili.
 “Se non si interverrà, inserendo nella manovra economica la cifra mancante di circa 125.000 euro – precisano Catarci e Beccari - saremo costretti a ridurre questo delicato servizio, impedendo il rispetto di uno dei principi fondamentali della Costituzione: il diritto allo studio”. Ma c’è dell’altro.

LE RISPOSTE NECESSARIE. “A tutto ciò si aggiunge la necessità di adeguare le tariffe orarie: attualmente Roma Capitale versa poco più di 16 euro a Cooperative e Associazioni che operano nei servizi alla persona, a cui però la prestazione costa circa 21. Anche su questo – concludono il Presidente e l’Assessore alle Politiche Sociali del Municipio XI,  la Giunta Alemanno continua a non dare risposte, mentre bisognerà intervenire subito e senza ulteriori indugi”. In gioco, non c’è soltanto la credibilità di questa o quella istituzione. La posta in palio, è altissima, e riguarda la capacità di garantire gli stessi diritti a tutti i cittadini, come la Costituzione italiana suggerisce o, per meglio dire, prescrive.
 

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