Garbatella Garbatella / Via San Nemesio

Garbatella: raccolte settemila firme contro la chiusura del CTO

I cittadini si mobilitano ancora una volta ed in 7mila firmano una petizione contro la chiusura del Centro Traumatologico Ospedaliero di Roma

La chiusura del CTO di via San Nemesio, in zona Garbatella, non è una possibilità che i residenti stanno prendendo tanto a cuor leggero.

IL SOSTEGNO DEI ROMANI - Al contrario, come già dimostrato in occasione della manifestazione culminata sotto la Regione Lazio, i cittadini si stanno stringendo attorno al loro ospedale, dove ogni anno vengono effettuati 25mila ricoveri nel solo Pronto Soccorso. "Nel corso di un’altra assemblea affollata, partecipata e determinata – scrive in una nota il Presidente Catarci,  - svoltasi oggi al CTO, sono state consegnate al Municipio Roma XI le prime 7.000 firme di cittadini che si oppongono alla sua chiusura. Altre migliaia si stanno già raccogliendo nei quartieri vicini e nell’ospedale”.

UNA STRUTTURA PERFORMANTE - La solidarietà, ad ogni modo, non è l’unico sentimento  alla base della mobilitazione dei residenti. Al contrario, ascoltando gli umori dei tanti cittadini che stanno mostrando il proprio sostegno, sembra emergere con chiarezza anche il timore di perdere una struttura ospedaliera in grado di fornire, cosa che sta continuando a fare in questi giorni, alti livelli performativi.

IL PIANO DI RILANCIO - “Al CTO, con l’apporto dei sindacati e di tutte le categorie, si è prodotta un’idea di rilancio del polo ospedaliero CTO-S. Eugenio con la proposta di riprendere la collaborazione mai avviata con l’INAIL e la reale valorizzazione della vocazione ortopedico-traumatologica” fa notare Catarci. Il rilancio della struttura, in effetti,  come un operatore ci aveva confessato, è una priorità avvertita sin dalle prime ore. Il problema che finora sembra esserci stato, è la mancanza di interlocuzione con i dirigenti della Asl Roma C .

LA RICERCA DEL CONFRONTO - “La raccolta firme e il piano di rilancio elaborato da medici, infermieri e lavoratori delle ditte appaltatrici, verranno consegnati al Dirigente Generale della ASL RMC Dott. Paone in una prossima manifestazione”  fanno sapere Andrea Catarci, Presidente del Municipio Roma XI, ed il  Delegato Municipale alla Sanità Antonio Bertolini, con la speranza che, adesso, si apra il necessario spiraglio per un sereno confronto con la ASL di competenza.

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