San Paolo San Paolo / Via della Villa di Lucina

San Paolo, il flop dei cassonetti a scomparsa: "Sono sempre inutilizzabili"

Esercenti e residenti di via di Villa Lucina lamentano le continue defezioni dei cassonetti a scomparsa. Catarci: "O si tolgono o vanno migliorati, ampliando i cassoni carrabili sistemati sotto il manto stradale"

Via di Villa Lucina è una strada ordinata. Con le aiule curate dai residenti. Sul lato di via Severo è particolarmente alberata. Su quello che immette su via Costantino, è impreziosita da un'area verde. Ma su entrambe le sezioni, presenta una grande anomalia. Un lungo e fastidioso nastro bicromatico che avvolge dei curiosi arredi. Si tratta di cassonetti a scomparsa. Perennemente rotti, a sentire residenti e commercianti.

LE PROTESTE - "Passano qui davanti, cambiano l'avviso, aggiungono il nastro e se ne vanno. E questa cosa va avanti da mesi – si lamenta la titolare di un esercizio commerciale che si affaccia su una delle postazioni inutilizzabili – ora non ce n'è più nessun cassonetti che funzioni. Ma com'è possibile, a chi dobbiamo rivolgerci?" L'assenza dell'amministrazione locale, caduta insieme alla litigiosa maggioranza a cinque stelle, non facilita il compito.

LE DIFFICOLTA' - "Purtroppo quella sperimentazione, peraltro arrivata tardi, ha sempre dato un sacco di problemi sul piano gestionale – commenta l'ex presidente del Municipio VIII Andrea Catarci – in particolare, lo svuotamento è stato sempre difficoltoso, lungo. Infatti a suo tempo abbiamo dovuto coordinare il lavoro di Ama e Atac, perchè a causa dello svuotamento dei cassonetti, gli autobus in transito in quella zona sono rimasti bloccati. Purtroppo quella tecnologia non si è mostrata all'altezza delle aspettative. Ed infatti io avevo proposto ad Ama di sostituirli con cassonetti normali. Oppure, in alternativa, penso si possa puntare a perfezionarne il funzionamento".

LE ALTERNATIVE - I cassonetti a scomparsa, introdotti a San Paolo soltanto nell'estate del 2012, sono già stati sperimentati altrove. "Io ho visto che a Firenze funzionano bene – prosegue Catarci – mi sono informato ed ho scoperto per quale motivo: sono molto più capienti i cassoni sotto il livello stradale. Parliamo di dimensioni anche sette volte superiori rispetto a quelli presenti in via di Villa Lucina. Questo significa che si passa con minor frequenza a svuotarli e di conseguenza si usurano anche di meno. Occorre quindi muoversi sulla scorta dell'esperienza maturata a Firenze. Vale a dire che Ama dovrebbe apportare le necessarie modifiche tecniche  per rimetterli a regime in maniera diversa. In alternativa - ribadisce Catarci - andrebbero sostituiti". Perchè una cosa è certa: in quelle condizioni sono inutili e degradanti.

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