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San Paolo: le voci contrarie al PUP da Vinci

Nessun miglioramento del traffico di superficie, l'abbattimento degli olmi secolari ed un cantiere ridotto a discarica tra i motivi della contrarietà al PUP più discusso del Municipio

Il Comitato NoPUP Indignati, attraverso una lettera aperta, ha invitato tutti i rappresentanti politici che si candidano, a livello cittadino e municipale, a prender parte all’assemblea pubblica che si terrà sabato 11 maggio. Tra i primi a rispondere all’appello Luca Fontana, segretario del Circolo Che Guevara di Rifondazione Comunista, candidato alla Presidenza del Municipio VIII (ex XI) per la Sinistra Romana. “Io credo che sia importante partecipare, a questa battaglia che come Che Guevara seguiamo da quattro  anni, cercando, essendo a lungo i soli a fianco dei cittadini, di fermare un cantiere che sembrava invece tutti gli altri volessero. Inoltre ritengo utile esserci anche per sentire le promesse che, in campagna elettorale, faranno Catarci  e gli altri consiglieri che hanno permesso che si realizzasse quello scempio di cantiere”.

“Per rimanere sul tema dei disagi creati con questo PUP– osserva Luca Fontana – ricordiamo i danni alla viabilità, con il restringimento della carreggiata e le macchine costrette a scorrere in maniera difficoltosa. Ma anche la sottrazione dei parcheggi è un argomento da non tralasciare, come pure l’abbattimento di alcuni olmi secolari. Infine non tralascerei di considerare il fatto che il cantiere, sia divenuto  una discarica a cielo aperto, con lamiere e rifiuti di ogni sorta. Per tutti questi motivi siamo contrari, e non da oggi, alla realizzazione di quel PUP” conclude Fontana. Anche Andrea Catarci ci ha affidato una sua lettera, con cui ha risposto alla convocazione del Comitato NoPUP Indignati. Contestualmente, ci ha fatto sapere che sarà presente all’incontro di sabato, che si svolgerà a partire dalle ore 15.

All’assemblea, infine, prenderà parte  anche il Presidente dei Verdi Lazio Nando Bonessio, che ha specificato come “Noi confermiamo la posizione che abbiamo tenuto in questi ultimi 2 anni affiancando il Comitato ed i cittadini. Quella situazione è l’emblema del fallimento della politica dei parcheggi interrati, che all’inizio dovevano essere lagati ad un vincolo di pertinenzialità. Per i residenti. Invece questi box – ha ricordato Bonessio estendendo il discorso a tutti i PUP - non hanno minimamente influito nel migliorare il traffico di superficie ed anzi, spesso, si sono trasformati in cantine per gli esercenti commerciali della zona. Si sacrificano numerose alberature nella città di Roma per combattere l’inquinamento – sottolinea il paradosso Bonessio - e molto spesso viene messa a repentaglio la sicurezza degli edifici circostanti. Tutto questo ci fa pensare che l’operazione del PUP debba essere rigettata".

Ma c'è un'altro aspetto da considerare. "Dal 31 dicembre il sindaco non è più commissario all’emergenza traffico quindi, noi chiediamo che si torni alla partecipazione dei cittadini, come prevedono le delibere comunali ed il buon senso. In alternativa  - conclude Bonessio, candidato con i Verdi al Consiglio Comunale - proponiamo che questi parcheggi diventino parcheggi di scambio a rotazione,  sistemandoli lungo le linee del trasporto pubblico. Solo così possono rappresentare davvero un beneficio, consentendo a chi utilizza il mezzo privato, di sfruttare il trasporto pubblico, decongestionando il traffico”.

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