San Paolo San Paolo / Largo Leonardo Da Vinci

Addio al PUP Da Vinci: parte il conto alla rovescia ma il concessionario non molla

M5s pronto a festeggiare nonostante il ricorso del concessionario

Ad oggi ci sono ancora le transenne. I container invece sono stati rimossi da tempo. Per il ritorno alla normalità di largo Leonardo Da Vinci non dovrebbe però mancare poi molto. Secondo l'amministrazione pentastellata è infatti questione di giorni.

La data fatidica

Per la fine di gennaio è stata annunciata la data fatidica. "Il 31 porremo fine ad un incubo durato anni" fa sapere Carlo Cafarotti, già capogruppo municipale del M5s. "Nel corso della giornata il Dipartimento Mobilità e Trasporti procederà formalmente alla riconsegna  dell'area al Municipio VIII che la riprenderà in carico procedendo al ripristino, come programmato. Contemporaneamente partiranno da parte dell'Assessorato all'Ambiente le pulizie che dureranno dal 29 gennaio al 02 febbraio".

La riqualificazione dell'area

La reazione dei residenti resta però tiepida. Il comitato NOPUPIndignati resta abbottonato."Commenteremo solo quando verrà comunicata la data e l'orario della riconsegna"  E' infatti già slittate potrebbe essere suscettibile di altri cambiamenti per consentire alla sindaca Raggi di essere presente.  "Sarà una gran festa per il quartiere – fa sapere intanto Cafarotti – e gli assessorati competenti procederanno alla realizzazione di un progetto di riqualificazione sia dell’area di cantiere, sia della zona circostante". Un progetto che sarà "dapprima abbozzato dagli uffici tecnici e poi virtuosamente condiviso e modificato insieme ai comitati". Fine dell'annosa questione? Non è detto.

La battaglia legale

Già a fine ottobre l'ex capogruppo pentastellato aveva annunciato la decadenza della convenzione stipulata con il Consorzio Ascogen. Una decisione assunta dal dipartimento Mobilità e Trasporti attraverso una determina dirigenziale. Al concessionario veniva chiesto di ripristinare i luoghi per com'erano prima dell'apertura del cantiere. Ma per tutta risposta era partito un ricorso al TAR. "La sospensiva non l'abbiamo ottenuta, perchè il giudice non ha riscontrato i presupposti di un danno grave, imminente ed  irreparabile – fa sapere il consorzio Ascogen, concessionario dell'area –  Quindi ora aspettiamo il giudizio di merito e valutiamo anche altre azioni legali". Il contenzioso va avanti. Nonostante la determinazione palesata dai pentastellati.

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