Martedì, 28 Settembre 2021
San Paolo San Paolo / Largo Leonardo Da Vinci

PUP Da Vinci, la partita si avvelena: "Il M5s cos'ha fatto finora?"

Sulla storia del PUP di San Paolo l'ex Presidente Catarci va all'attacco dell'attuale Minisindaco: "Non abbiamo fatto niente? Non sa leggere le carte oppure dice bugie"

Non è possibile parlare del futuro del PUP Da Vinci senza chiamare in causa il suo passato. Se la strada per rimuovere il cantiere è oggi diventata percorribile, lo si deve in buona parte all’azione condotta dal Municipio VIII. Questa è la chiave di lettura che, l’ex Presidente Catarci, offre della vicenda. E lo fa mostrando tutte le volte che, negli ultimi anni, ha dovuto  firmare un documento inerente il parcheggio interrato.

LA REPLICA - Tra il 2013 e la fine del suo ultimo mandato, il Minisindaco ha scritto spesso di quel PUP. “Il Presidente Pace, se ci accusa di non aver fatto niente e di non esserci messi in contatto con il Consorzio Ascogen, o non sa consultare il protocollo del Municipio oppure dice delle bugie” va all’attacco Catarci, replicando a quanto recentemente dichiarato dal neo Presidente a Romatoday. Il carteggio intercorso tra l’ente di prossimità e gli altri attori istituzionali è in effetti corposo. E consiste in almeno una ventina di lettere, inoltrate e ricevute tra il 2013 ed il 2016.

LE RICHIESTE - “Abbiamo più volte fatto richiesta di revocare il progetto o in subordine di spostarlo. Le strade praticabili erano infatti due: o si restituivano i soldi al concessionario, oppure si procedeva all’individuazione di un’altra area, cosa che abbiamo fatto. Avevamo per questo suggerito di lasciar realizzare ad Ascogen i parcheggi per il CTO, una proposta che purtroppo  l’amministrazione capitolina non ha seguito con la giusta attenzione.  Abbiamo fatto richiesta di interventi di bonifica del sito, effettuati a più riprese da parte del concessionario – ricorda Catarci – nelle carte c’è anche traccia del difficile rapporto con le varie Giunte Comnuali che ha spesso oscillato tra l’ostilità ed il disinteresse verso le istanze dei cittadini e del Municipio".

LA CONCLUSIONE - "In definitiva – conclude Catarci – c’è stato un grande lavoro. La verità è una soltanto: finora sul Pup Da Vinci, se non si arriva ad una conclusione della vicenda, il M5s non ha fatto assolutamente nulla”.
 

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