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Valco San Paolo, il polo natatorio resta chiuso da 11 anni: “La Sindaca non ci risponde”

L’interrogazione presentata alla Raggi dal Consiglio del Municipio VIII non ha sortito effetti. Dal territorio si vuole sapere quali siano i progetti di rilancio dell’impianto, costato 16 milioni. Marcucci (LEU): “Ora abbiamo scritto anche al Prefetto”

Il polo natatorio di valco San Paolo. Foto d'archivio.

E’ costata sedici milioni di euro ed è rimasta in funzione solo per trenta giorni. Da undici anni nessun atleta ha più avuto accesso al Polo Natatorio di Valco San Paolo. E’ chiuso dal 2009. E nonostante i lavori che nell 2015 lo hanno interessato, resta off limits.

Dove si trova

A giugno, il consiglio del Municipio VIII ha provato a far uscire la  “piscina paesaggio” dal cono d’ombra in cui è stata confinata. La struttura, situata a pochi metri dal centro sociale Acrobax e dalla spiaggia Tiberis, fa parte di un contesto che negli ultimi anni ha conosciuto un importante sviluppo, soprattutto per l’impulso ricevuto dall’Università Roma Tre. Per questo, maggioranza ed opposizione si sono compattati, per chiedere al Campidoglio d’interessarsi del suo possibile riutilizzo. L'impianto, era stato chiuso per motivi di stabilità. Ma gli interventi messi in campo cinque anni fa, dovrebbero aver risolto le criticità di cui soffriva.

Il rilancio del quadrante

Sul piano urbanistico, la presenza di quell’impianto, crea una sorta d’impedimento al definitivo rilancio del quadrante. Anche perché, oltre ai lavori sulla struttura, si legge nell’interrogazione, “è necessario portare a completamento le opere complementari per l’area, dalla riqualificazione di Lungotevere Dante alla realizzazione di un percorso ciclabile, fino alla creazione di aree verdi per migliorare la fruibilità dell’ansa del Tevere”. Ma il polo natatorio, anziché diventare un volano per lo sviluppo di quell’area, con i suoi cancelli perennemente chiusi sta finendo per scoraggiare qualsiasi investimento.

Gli europei di nuoto del 2022

Sul piano sportivo, invece, il Consiglio del Municipio VIII ha ricordato che “Roma Capitale ospiterà gli europei di nuoto del 2022”. Un appuntamento da non perdere di vista, soprattutto in considerazione del fatto che, “questo  impianto – si legge sempre nell’interrogazione - sembra essere tra quelli individuati per ospitare le attività di questa importante competizione”. Però ad oggi è tutto fermo e non è neppure troppo chiaro chi abbia la gestione della struttura. In passato era stata affidata ad un'Unita di Scopo della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Poi doveva passare alla Federazione Italiana Nuoto. Ma recentemente, si legge nel testo votato dal parlamentino municipale “l'Assessore allo sport di Roma Capitale ha dichiarato agli organi di stampa di aver raggiunto un accordo con la Presidenza del Consiglio del Ministri per la riqualificazione dell'impianto”. Solo che, di questa riqualificazione, se ne sono perse le tracce.

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La lettera al Prefetto

L’interrogazione, presentata a Giugno, non ha contribuito a riaccendere i riflettori sulla “piscina paesaggio”. Anche perchè, banalmente, a distanza di quattro non ha ricevuto risposta. Un silenzio assordante che non è piaciuto al consigliere di Liberi e Uguali Samuele Marcucci, ed ai colleghi del partito democratico Flavio Conia, Claudio Mannarino e Luca Gasperini. “Abbiamo scritto al perfetto – hanno dichiarato i quattro – chiedendo un suo intervento per ottenere che la Sindaca risponda al Municipio e alla comunità territoriale. Gli europei di nuoto di Roma si avvicinano e chiediamo che si apra una discussione urgente sulla riapertura di questo impianto. La Sindaca Raggi non può continuare a sfuggire dalle sue responsabilità”.
 

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