GarbatellaToday

San Paolo, abbattuti due platani per una perdita idrica: cittadini infuriati con ACEA

Una perdita in via Costantino, ripetutamente segnalata da cittadini e Municipio, ha causato l'abbattimento di due platani secolari. Residenti sul piede di guerra: "si poteva evitare". Catarci se la prende col Comune

Non è andato giù, a molti cittadini, l’abbattimento di due enormi platani in via Costantino, tra San Paolo e Garbatella. Alti come palazzi di sei piani, questi grossi alberi sono stati tagliati per garantire la sicurezza dei palazzi limitrofi. Alla base della scelta, una perdita idrica che, da giorni, veniva segnalata dai residenti.

LA SICUREZZA - “La perdita d'acqua era consistente e ha influito sulle radici, con l'albero a rischio caduta – ha spiegato il Presidente Catarci tramite social network -  questi sono i motivi riferiti dal Servizio Giardini, che ha autorizzato l'abbattimento dopo la verifica dello stato dell'albero. Un peccato.” ha inizialmente provato a spiegare il Minisindaco. Ma la vicenda, come si evince leggendo tanti commenti su facebook, ha scosso l’opinione pubblica.

INTERVENTO TARDIVO - Fata Garbatella, una residente attivissima sul territorio, ha incalzato il Presidente del Municipio. “Ora dovresti verificare perchè l'ACEA, nonostante le ripetute telefonate non si è mossa......una settimana di perdita d'acqua è tanto,  e  poi dovresti pure verificare perchè hanno tagliato l'albero di fronte:  gli alberi tagliati infatti sono due e se il secondo è dall'altra parte della strada  - valuta la residente – significa che l’acqua ha camminato troppo e le responsabilità sono di chi non è intervenuto per tempo e cioè dell'ACEA”.

ACEA TROPPO APPROSSIMATIVA - Dal fronte municipale, la ricostruzione della cittadina ha tovato  solo conferme. “Si, è andata proprio così – ha ammesso Catarci -  dal 13 ad ACEA sono state fatte varie chiamate,dopo le vostre altri cittadini e pure il Municipio. Purtroppo Roma continua a 'non funzionare' proprio in questo modo, con aziende di servizi eccessivamente approssimative e Roma Capitale, che fa i contratti, che non li fa rispettare nell'interesse della collettività”.

MAGGIORE DECENTRAMENTO - Cosa fare dunque? La ricetta, Catarci, continua a riperterla da parecchio tempo. “ Basterebbe delegare ai  Municipi la gestione concreta del rapporto con queste aziende e sono sicuro andrebbe tutto meglio .Con Comune e aziende pubbliche mi arrabbio, con voi  - conclude il Minisindaco rivolgendosi ai residenti - mi scuso perché, malgrado le ragioni evidenti, si continua spesso ad essere impotenti...”

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Torvaianica, sparatoria tra i bagnanti sulla spiaggia: ferito un uomo

  • Colonna di fumo invade il Raccordo Anulare, chiuso in entrambe le direzioni

  • Referendum, come si vota? Cosa succede se vince il sì, cosa succede se vince il no

  • Sciopero 25 settembre: a Roma metro e bus a rischio per 24 ore

  • Coronavirus, a Roma 141 casi: è il dato più alto da inizio pandemia. Nel Lazio 238 contagi. Il bollettino del 22 settembre

  • Coronavirus Roma, studenti positivi a Nuovo Salario e Acilia. Sanificato plesso a Tor de' Schiavi

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
RomaToday è in caricamento