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San Paolo, il Comune ha dimenticato il giardino di Don Alberione: un monumento al degrado

L’area verde è stata realizzata come opera a scomputo di un parcheggio interrato. Assessore Centorrino: “Da mesi è passato in gestione al Campidoglio ma nonostante i solleciti versa in condizioni drammatiche”

Il giardino che si estende tra viale Giustiniano Imperatore e Via Alessandro Severo vince la sfida tra i parchi con la peggiore manutenzione di San Paolo. La competizione, che vede in gara anche il parco Sbragia e l'area verde dedicato al vinaiolo Edoardo Valentini, è stata vinta con un discreto margine di vantaggio. 

La descrizione di un residente

La fotografia con cui la ritrae Stefano, un residente, è tragicamente reale. “ Erba alta rami caduti in terra, rifiuti di ogni genere, cestini mai svuotati o vandalizzati come le panchine, in alcuni punti illuminazione da sistemare, area esterna abbandonata e fontanella con lo scarico ostruito ed intorno una palude. Lo stato in cui versa da alcuni mesi il giardino dedicato al fondatore della Comunità dei Paolini e delle Paoline – ha concluso il residente - è di totale abbandono ed incuria”.

Un sopralluogo inutile 

La situazione descritta dal cittadino è stata certificata anche dal Municipio VIII. “Purtroppo la situazione che vive quel giardino, passato da alcuni mesi alla gestione del Dipartimento Ambiente, è davvero drammatica – ha commentato l’assessore municipale all’Ambiente Michele Centorrino – Quel parco prima era gestito dal concessionario del PUP ma di recente è passato in consegna a Roma Capitale. Dopo diversi solleciti inoltrati in Campidoglio, ho personalmente accompagnato l’assessorato capitolino all'Ambiente sul posto, per mostrare lo stato in cui versa il giardino”.

Le condizioni del giardino

“C’è un cancello che non si chiude bene, la pavimentazione è divelta, gli arredi sono praticamente inesistenti. C’è inoltre una fontana prosciugata da anni che ho suggerito di trasformare almeno in una fioriera. L’immondizia –  ha riconosciuto l'assessore – è presente ad ogni angolo”. Probabilmente a causa del cancello malfunzionante, l’area di trasforma in un bivacco. All’interno del giardino ci sono infatti più bottiglie di birra che fili d’erba.

Il progetto dell'area cani

“Alcuni residenti utilizzano il parchetto per portarvi i cani ed infatti li ho messi in contatto con l’assessorato perché hanno proposto di destinare una parte dell’area ai quadrupedi, ma anche di quell’iniziativa, come della mia richiesta di sistemazione del playground interno, al Municipio il Dipartimento non ha comunicato più niente. Continueremo a chiedere d’intervenire per risolvere una condizione che, in quell’area verde – ha ammesso l’assessore – è diventata insostenibile”. 

Un monumento al degrado

L’assenza di arredi ludici rende il giardino del tutto inutile per i bambini. Ma, nelle attuali condizioni, l’area è disagevole anche per i proprietari dei cani. La gran quantità di bottiglie abbandonate, rappresenta una minaccia per i quadrupedi. Sparsi sul terreno ci sono infatti frammenti di vetro che potrebbero ferirne le zampe. In definitiva il parchetto ha perso la sua funzione. Rimane a disposizione solo per quanti, in assenza di controlli, hanno finito per ridurlo alla sua attuale condizione. Una pattumiera.

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