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Largo Veratti e l'incubo lucciole: rapporti sessuali tra case e giardini

E' una situazione di emergenza e degrado quella di Largo Giuseppe Veratti nel Municipio XI: prostitute e clienti si spingono fin dentro gli androni dei palazzi. Strade e giardini pieni di preservativi. La rabbia dei residenti

Largo Giuseppe Veratti, civici 7, 21 e 37, municipio XI: a pochi metri dai negozi di viale Marconi e a pochi minuti dal centro di Roma sembra di stare nella periferia più decadente e abbandonata. Case popolari del comune di Roma costruite intorno agli anni '50 e divise in tre gruppi residenziali da undici palazzine ciascuno, aree verdi abbandonate all'incuria più totale, macchine abbandonate da anni nei parcheggi degli stabili. E poi il problema più grosso: la prostituzione. "Sì, perché Largo Veratti - racconta un residente -  diventa ogni sera, ogni notte, la location ideale per le prostitute che battono su viale Marconi e che si appartano (si fa per dire...) con i clienti fin dentro i giardini e gli androni dei palazzi per consumare i loro rapporti sessuali. A cielo aperto o in macchina, dietro o addirittura dentro la guardiola del portiere o sulle scale".

DEGRADO E INCURIA - Se entrando da viale Marconi si rimane sconcertati dallo stato di abbandono dei giardinetti (staccionate e panchine divelte, rifiuti sparsi tra le erbacce incolte), è dentro, tra i palazzi, che lo 'spettacolo' diventa ancor più desolante. A terra ci sono diversi preservativi, soprattutto dietro uno dei casotti della portineria che, tra un frigorifero e un lavandino abbandonati, pare sia diventato il luogo prediletto per gli incontri hot delle lucciole. I residenti, perlopiù famiglie di ceto medio-basso ("ma ci sono anche occupanti più o meno regolari", racconta un residente), sono esasperati da una situazione difficilmente tollerabile.

PROSTITUZIONE SOTTO LE FINESTRE DELLE CASE - Soprattutto per dar voce a loro e per un impegno prima di tutto civico e culturale, dal maggio 2011 qui si è formato un comitato spontaneo, "No al degrado di viale Marconi - Municipio XI", che ha come promotore Gianluca D'Angelosante, peraltro amministratore di una decina di condomini al civico 37. "Da dieci anni a questa parte - racconta Gianluca - c'è stata una sorta di 'transumanza' dall'Eur verso viale Marconi: basti pensare che una sera, nel mese di luglio, ho contato 72 prostitute da largo Gibilmanna a ponte Marconi". E in effetti, nell'arco di poche centinaia di metri, da Piazza dei Navigatori a Largo Veratti e Via Gibilmanna, passando per largo Enea Bortolotti e via Casamari e percorrendo la Colombo e Viale Marconi, il fenomeno della prostituzione nel Municipio XI è una piaga difficile da estirpare. "In una guardiola condominiale al civico 37 - continua D'Angelosante - ho trovato addirittura un materasso e alcune sedie: era palesemente diventata, una volta divelta, un covo per le prostitute e i loro clienti. Per non parlare del giardino proprio sotto a un palazzo del civico 37, spesso ridotto a una distesa di profilattici".

E le forze dell'ordine dove sono? "Spesso nei weekend, quando il fenomeno è più accentuato, rimaniamo sguarniti dal punto di vista del pattugliamento - racconta Gianluca -, anche perché, bisogna ammetterlo, la coperta è corta e le unità di polizia sono impegnate nel presidio dei locali notturni di via Libetta". Contro la prostituzione in strada e con l'obiettivo di creare una rete di iniziative per contrastare il fenomeno, è nato nel giugno 2011 anche il CRA, Coordinamento Romano Antilucciole, ad opera dello stesso D'Angelosante e di alcuni politici locali di altre zone di Roma, come Francesco Filini (IV Municipio), Lorena Vinzi (VII), Roberto Santoro (V), Fulvio Giuliano (X), Fernando Vendetti (VIII) e Lino Proscia (comunità di quartiere Prati Fiscali).

ALTRI PROBLEMI - Se a largo Veratti la piaga maggiore è la prostituzione esercitata sotto le finestre dei residenti, ci sono altri piccoli-grandi casi che rendono il contesto abitativo ancor più degradato. Posteggiate sotto i palazzi, per esempio, ci sono 7 automobili abbandonate da anni e per circostanze quantomeno misteriose. "E poi di sera - dice Gianluca - qui si popola di ragazzini ventenni, presumibilmente maghrebini e rumeni: forse 'controllano' l'attività delle prostitute?". "E il centro di salute mentale al civico 7? Orario d'apertura 7.50-19.50, dice il cartello all'ingresso. Guarda qui, il portone ha le ragnetele, non l'ho mai visto aperto...", racconta un residente.
 

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