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"Parco Schuster Libero": in 500 sottoscrivono la petizione consegnata a Marino

Il Sindaco, intercettato dai cittadini, ha ricevuto una petizione sottoscritta da cinquecento cittadini

La festa dell’Unità di Parco Schuster, rischia di diventare un tormentone estivo. Non fosse altro perché, i residenti, sembrano particolarmente determinati a far rispettare le proprie ragioni. E così, mentre Andrea Mocciaro, presidente del CdQ San Paolo, ci fa notare come “le caditoie in travertino sono già state rotte, ed il Municipio quando riprenderà possesso dell’area, dovrà farle ripagare agli organizzatori” emergono altre difficoltà.

LA SITUAZIONE DEL PARCO - Siamo andati a fare un sopralluogo in orario diurno. La recinzione perimetrale resta, “hanno aperto solo dei varchi” ci ha fatto notare una mamma che frequenta il parco. In più, il manto erboso in prossimità dell’ingresso, è completamente saltato ed al suo posto rimane solo la terra battuta. “Il prato dovrà essere ripiantato e dovrà essere verificato anche l’impianto d’irrigazione – incalza l’amministrazione Andrea Mocciaro - Bisogna rimuovere gli scavi che hanno fatto per i tubi dei bagni. Tanti interventi, insomma, che alla fine andremo a vedere a quanto ammonteranno”.

CONSEGNATA LA PETIZIONE - Per quanto riguarda la raccolta firme, è stata toccata quota cinquecento “anche grazie alla pagina facebook creata dalla mamme che frequentano il parco” riconosce il Presidente del Comitato di Quartiere. E proprio queste ultime, hanno intercettato sabato scorso il sindaco Marino a cui hanno fatto vedere la petizione e la lettera con le richieste. Nella giornata di lunedì 8, poi, il Comitato è stato ricevuto dal dott. Francesco Tarsia, dirigente apicale del Gabinetto del Sindaco. In quella circostanza, nuovamente, hanno potuto avanzare le proprie istanze, sintetizzabili in quattro punti.

LE RICHIESTE DEI RESIDENTI - Innanzitutto si è chiesto all’amministrazione Comunale di “non concedere mai più l’area del Parco Schuster, per iniziative di qualsiasi genere, così invadenti e per un tempo così lungo”. Poi si è chiesto “che a decidere su tali autorizzazioni siano i municipi e non i dirigenti del Gabinetto del Sindaco che nemmeno conoscono le aree per le quali rilasciano tali permessi. Inoltre, si è puntato il dito sul fatto che è necessario “imporre il ripristino totale dei luoghi e degli arredi danneggiati nel corso della manifestazione”. Infine, si è chiesto che “al netto dei danni che dovranno essere risarciti esclusivamente dal privato occupante, il Comune di Roma destini le risorse incassate dall’OSP alla miglioria del Parco, per rinnovare ed aumentare le panchine, effettuare potature attese da anni e ripiantumare le essenze arboree già tagliate o malate”.

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