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San Paolo Piazza di Porta San Paolo

"Casa, diritti, servizi e reddito garantito": a Piramide sfilano le ragioni dei precari

Le ragioni alla base della manifestazione che parte giovedì 10 da Piramide, espresse in un comunicato. "Vogliamo uscire dal ricatto dei mille lavori sottopagati, che ci vedono sfruttati"

Partiranno da Piramide. Ma verranno da tutta Roma Sud. E si preannunciano numerosi. Sono gli attivisti della rete di comitati formata da Acrobax, Alexis, Autoconvocati, Città dell’Utopia  ed il Coordinamento Cittadino di Lotta per la Casa che giovedì manifesteranno da Porta San Paolo a Largo Riccardi (metro San Paolo). Per riportare all’attenzione i nodi da sciogliere nel quadrante sud di Roma.

LA SITUAZIONE DI ROMA SUD – “Nel quadrante sud di Roma stiamo assistendo alla chiusura di aziende piccole e grandi, di esercizi commerciali e i conseguenti licenziamenti – leggiamo in un comunicato inoltratoci dal Coordinamento - Gli effetti delle politiche di austerity sui territori portano a conseguenze gravissime: una sanità pubblica distrutta, politiche di welfare e servizi sociali al collasso, licenziamenti di massa, un’università fabbrica del sapere che diventa sempre meno accessibile e sempre più devastante per i quartieri in cui si colloca  (aumento degli affitti, scomparsa di servizi per il quartiere e speculazioni sempre più grandi ), gli spazi pubblici e della socialità venire meno per diventare altri luoghi del profitto o della produzione”.

CRISI E CITTADINANZA – “La situazione quindi è drammatica – valutano gli attivisti del Coordinamento -  ma per quanto può essere difficile ed insopportabile decidiamo di non rassegnarci, noi a differenza di quanto piacerebbe a lor signori, non ci suicidiamo. L’ultima tornata elettorale delle amministrative nella capitale ha reso visibile la distanza siderale che esiste tra partiti e cittadinanza. Percentuali di astensionismo così alte non si erano mai verificate nella nostra città come nel resto d’Italia”.

LA RETE E LE ISTITUZIONI  – C’è un passaggio, nel comunicato, che ben esprime il rapporto tra le istanze dei residenti, che il Coordinamento cerca di rappresentare, e gli attori istituzionali.  “Marino non può essere il sindaco dei romani – scrivono nella nota - Così come non siamo rappresentati da nessun governo. Il governissimo realizzato da PD e PDL è un’operazione di ingegneria politica  che ha il chiaro intento di farci pagare il prezzo dell’austerità gestendo e controllando la rabbia sociale che sta montando nel Paese. In questa direzione si inseriscono anche gli accordi tra sindacati confederali e confindustria”.

LE RICHIESTE – “Vogliamo casa, diritti, servizi e un reddito di base e incondizionato, lavoro o non lavoro, perché vogliamo poter scegliere e uscire dal ricatto dei mille lavori  sottopagati e che ci vedono sfruttati. Vogliamo che la cittadinanza possa scegliere sulla vita del proprio territorio, prima di vedersi imporre qualsiasi cosa; siamo stufi di subire le politiche di chi rappresentai governi della crisi e il mantenimento di una classe politica. Ne è un esempio il ‘regalo’ fatto all’ex XI Municipio e l’invasione di parco Schuster con la festa del PD, recintando il parco e renderlo inaccessibile a tutti”.

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