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Ostiense: ancora fermi i lavori di riqualificazione dell’Air Terminal

Mentre i siti specializzati nella ricerca di lavoro parlano di centinaia d'opportunità occupazionali presso l'Eately, il Municipio ancora attende di conoscere gli sviluppi sulla ristrutturazione dell'Air Terminal

La  vicenda dell’Eataly, società leader nel settore enogastronomico di alta qualità, rigorosamente made in Italy, rischia di trasformarsi in un tormentone estivo.

Centinaia di opportunità lavorative. Mentre i siti specializzati nel raccordare domanda ed offerta di lavoro, parlano di centinaia di posti disponibili, ancora non si conosce l’effettivo sviluppo che la riqualificazione dell’Air Terminal Ostiense, nuova sede di Eataly, potrà produrre. Le figure professionali che si stanno ricercando, spaziano notevolemente, offrendo opportunità che vanno dalla gestione del personale alle classiche figure di banconisti nei vari reparti di macelleria, salumeria, pescheria, oltre che, evidentemente, addetti alla cucina, dai cuochi ai loro aiutanti.
Un’occasione importante, per il territorio e per tutto il tessuto cittadino, quindi, l’arrivo di questo gigante alimentare all’interno dell’Air Terminal Ostiense. Eppure, nonostante il recente incontro, i lavori  ancora non sono ripresi.
 

Da tempio allo sperpero ai nuovi progetti di riqualificazione.  “L’ Air Terminal è un vuoto urbano che dura da 22 anni. Dal 90, quello che era stato definito il più bell’edificio del post moderno, realizzato dall’archietto Lafuente per i mondiali di calcio, è stato utilizzato pochissime volte in situazioni sporadiche. Era un tempio allo sperpero. Dopo tanti anni sono stati presentati due progetti l’IDV di Montezemolo e l’EATALY, che ha sede già a Torino, a New York. Un segmento alimentare di grande qualità, inserito nella filiera slow food, con una certa attenzione all’elemento didattico, oltre che alla vendita ed alla ristorazione – commenta Andrea Catarci, riconoscendo il valore dell’operazione in essere.

Eppure, nonostante l’evidente assenso, nei confronti del progetto di riqualificazione dell’Air Terminal, i lavori ancora non riprendono. Ed è lo stesso Catarci a spiegarcene il motivo

Interruzione dei lavori. “L’Ufficio Condono Edilizio di Roma Capitale si è impegnato a pronunciarsi entro i primi di maggio circa la pratica di sanatoria con cui la proprietà GEAL Srl- subentrata alle FF.SS -  chiede di trasformare 3.200 metri quadri da servizi ferroviari a uso commerciale. La Sovrintendenza Capitolina, contemporaneamente, a seguito di un sopralluogo già effettuato, si deve esprimere circa le modifiche apportate alle facciate dell’edificio monumentale e sottoposto a tutela. In particolare si tratta della realizzazione di logge da una parte e del posizionamento di impianti di servizio con le relative schermature metalliche dall’altra”. Una delle ragioni per cui, i lavori si sono improvvisamente interroti.

Nessuna novità sul fronte municipale. “A tutt’oggi al Municipio non è giunto alcun riscontro. Nel ribadire la volontà di trovare una soluzione che permetta di sbloccare l’attuale empasse e di rientrare in corrette procedure amministrative e regolamentari, in particolare per le oltre 400 persone che troveranno lavoro nel megastore del cibo di qualità – riconoscono Catarci e l’Assessore municipale Attanasio - è necessario che ognuno adempia alle proprie funzioni. E’ per questo che abbiamo scritto al Sindaco Alemanno ed a tutti i soggetti istituzionali coinvolti, per sollecitare le relative determinazioni sui nodi controversi della vicenda, nonché per scongiurare il rischio di rimanere impantanati nei consueti rimandi burocratici e decisionali”.
 

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