Garbatella Garbatella

Garbatella: la moda collettiva compie un anno

RedCycle, il laboratorio di moda collettiva portato avanti da otto ragazze della Garbatella,ad un anno dalla nascita, tira le somme sulla propria irrefrenabile esperienza

E’ tempo di bilanci, senza ricorso a deroghe, per il riuscito progetto Re(d)Cycle. Ad un anno dalla nascita, non sono poche le iniziative che le otto ragazze della Garbatella, sono riuscite a realizzare, dapprima nel proprio territorio, e poi sempre più lontano.

NASCE IL LABORATORIO. Intanto c’è da dire che Re(d)Cycle, progetto nato grazie alla partecipazione ad un concorso di idee, è divenuto un laboratorio permanente. Il successo ottenuto durante la sfilata del 14 aprile scorso, nell’ambito della quale è stata presentata una collezione interamente realizzata con materiale di riuso, ha funzionato un po’ da volano per il progetto. Ed anche in virtù di questa riuscita iniziativa, è nato il Re(d)CycleLab, “Un luogo di scambio, di progettazione, un’opportunità di condivisione, in cui il concetto di moda collettiva prende forma e si fa conoscere"si legge sul blog del gruppo.

LE INIZIATIVE. Iniziano così ad arrivare le prime proposte di collaborazione e Re(d)CycleLab parte già nel Maggio 2012 per la sua prima sfilata fuori dalle mura amiche, ospite a Genova dell’evento ‘Fa La Cosa Giusta”.
Da allora le ragazze non si sono più fermate, tra una partecipazione alla storica festa della Cultura,alla realizzazione della “moda democratica con la Fashion’s Night Out”, riuscendo a ricavarsi spazi importanti su web, carta stampata ed anche nel mondo televisivo, con l’interessamento del “canale 33 del digitale terrestre ABC, che chiede di poter entrare con le telecamere nella sartoria – si legge sempre sul sito di Re(d)Cycle -  per poter trasmettere l’entusiasmo e la filosofia del riuso creativo”.

L'INGRANAGGIO COLLETTIVO. Un risultato importante, che testimonia la capacità delle ragazze di coinvolgere sempre più persone sui temi legati alla moda come ingranaggio collettivo, un po’ la mission che muove il laboratorio. E che, grazie ai nuovi corsi di formazione, come quello base che partirà il 30 ottobre e per cui è stato scelto l’accattivante nome “Orlo da Urlo”, rischiano di allargare ancor di più il novero delle persone che prenderanno consapevolezza del fatto che la moda, non necessariamente è un fenomeno elitario. Ma che al contrario, può divenire un interessante stimolo alla realizzazione di sé,  a partire da un consumo critico, attento al recupero, che sia allo stesso tempo creativo e fantasioso. Un fenomeno da non sottovalutare.
 

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Garbatella: la moda collettiva compie un anno

RomaToday è in caricamento