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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
Garbatella San Paolo / Viale Leonardo Da Vinci

PUP da Vinci: la lettera aperta rivolta ai partiti

A distanza di 8 mesi, i residenti tornano a rivolgersi a tutti i partiti, chiedendo un’immediata moratoria sui PUP, il rispetto delle aree verdi ed il ripristino del vincolo di pertinenza

I residenti di San Paolo ci riprovano. E dopo otto mesi tornano a scrivere, in vista delle prossime elezioni, una lettera aperta.

LA SECONDA VOLTA - “Il 19 maggio 2012, scrivevamo una lettera aperta a tutti i partiti,  chiedendo loro di avere il coraggio di cambiare e di prendere decisioni chiare ed inconfutabili rispetto al PUP a Roma – si legge sul sito di nopupINDIGNATI- Mai nessuno rispose. Oggi la campagna elettorale è iniziata e quindi oggi riproponiamo la nostra lettera. Vogliamo vedere scritto nero su bianco nei programmi politici l'impegno e la proposta concreta rispetto al Piano Urbano Parcheggi nella città di Roma”.

I RISCHI - Ciò che i residenti evidenziano, prima di avanzare le proprie richieste, è relativo al fatto che “i PUP sono pericolosi per le abitazioni adiacenti gli scavi”, come un recente servizio di Striscia la Notizia ha ampiamente documentato. Inoltre viene segnalato il fatto che “ sono a regole zero: il Comune trasferisce al privato ogni responsabilità verso terzi e anche le scelte fondamentali che possono incidere economicamente sulla realizzazione del progetto, come ad esempio la fattibilità e le indagini preliminari del terreno che si andrà a scavare, o la scelta di usare adeguati sistemi di costruzione rispetto ad altri”. Infine si fa notare come siano “dannosi per l’ambiente” ed “in molti casi, come su Viale Leonardo Da Vinci, la realizzazione di queste opere produce effetti opposti a quelli pianificati, stravolgendo la viabilità esistente e causando ulteriore congestionamento del traffico di auto”.

LE RICHIESTE - La lettera, pubblicata sul sito dei nopupINDIGNATI, si conclude con una serie di richieste, che vanno da una “moratoria immediata” dell’attuale PUP,  alla cancellazione dell’attuale Piano Urbano Parcheggi dal programma. Ma si chiede anche “il ripristino del vincolo di pertinenzialità originale” che prevedeva la realizazione del parcheggio per i residenti in immobili distanti massimo 500 metri dallo stesso. Oggi, invece, si può acquistarli senza alcuna limitazione. Infine viene richiesto di vietare di destinare le aree verdi urbane a parcheggio e di tutelare tutte le alberature già esistenti sul territorio”. Una serie di impegni precisi, che i residenti chiedono siano assunti dai prossimi candidati sindaci e presidenti dei municipi.

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