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Montagnola: tra occupazioni e autopompe alla scoperta della Brigata Garbatella

Dal terremoto dell’Aquila e di Ferrara all’esondazione del Tevere, la Prociv Arci è sempre stata operativa. E per il presidente della Brigata Garbatella: “Anche i lavoratori in lotta, per noi, sono un’emergenza”

Nella sede del Municipio XI, da un po’ di tempo è stata allestita un’unità anticrisi. Si tratta di un casotto, all’interno del parcheggio di via Benedetto Croce 50, dove è già presente l’Associazione Millennium, presto l’ARES 118 e, sin dalle prime ore, la Brigata Garbatella della Prociv Arci. “Io sono un dipendente del Comune di Roma, faccio il cuoco in un asilo nido – ci spiega subito Cristiano Bartolomei, Presidente della Prociv Arci Brigata Garbatella – dopo il lavoro, metto a disposizione il mio tempo libero, per interventi di prevenzione e pianificazione nel territorio, ma non solo”.

IL VOLONTARIATO - La storia della Prociv Arci, nasce negli anni 80, “anche se nel ’50  con il Polesine e nel ’66 a Firenze, la Prociv era già intervenuta, ma senza volontari già formati” ci informa Bartolomei. La differenza, in effetti, risiede nel fatto che adesso, pur trattandosi sempre di volontari, si viene sottoposti ad una sorta di addestramento. “La formazione dovrebbe farla un ente, senza un costo per noi volontari, ma purtroppo non è così e ci autoformiamo -  afferma Bartolomei, che poi aggiunge -  L’autopompa, ad esempio, abbiamo imparato ad usarla lungo gli argini del Tervere,  da soli, stessa cosa per la pompa sommersa. E poiché i corsi vanno dai 50 ai 130 euro a volontario, a volte dobbiamo autotassarci per poterli fare”.

LE CALAMITA’ E GLI INTERVENTI - Per quanto riguarda le iniziative più significative, che spaziano dall’intervento post terremoto nella provincia de L’Aquila e di Ferrara, ma anche per l’esondazione del Tevere, Bartolomei ne elenca tre, realizzate nel territorio. “Abbiamo fatto una giornata con i bambini di Rebibbia che vivono con le mamme. Per noi è stato molto importante, riuscire a far sentire coccolati quei bambini, almeno per qualche ora. Quell’esperienza la metto al primo posto – ammette Bartolomei -  La seconda è stata con gli Afgani, in quel caso facendo pranzi e quanto era possibile fare all’epoca, quando ancora stavano al binario 15, portando nel giro di un anno e mezzo circa 400 coperte , quando ancora stavano al binario 15”.

I LAVORATORI IN LOTTA - Ma non ci sono soltanto interventi di questo tipo, nell’agenda della Prociv Arci Brigata Garbatella “Un altro fattore per noi molto importante è quando i lavoratori sono in lotta, perché per noi è un’emergenza anche quella. Si veda il caso del CTO con la tenda montata e le coperte che abbiamo portato o ai lavoratori del Santa Lucia, quando occuparono la Colombo ed insieme al presidente Catarci portammo loro da mangiare e da bere. O nel caso dell’occupazione della basilica San Paolo, da parte dei Rom, cui abbiamo portato più 350 panini e 500 bricche di acqua, oltre che una tenda per i bambini”.

PORTE APERTE AI RESIDENTI - Tante iniziative, dunque, a contatto con un territorio cui, la Brigata Garbatella, insieme all’Associazione Millennium, mettono a disposizione tempo, risorse fisiche e, perché no, anche economiche. Da qualche settimana sono di stanza, come anticipavamo, all’interno del parcheggio municipale di via Benedetto Croce. “Siamo qui tutti i giorni” ci ricorda Bartolomei che, quando gli chiediamo cosa si senta di domandare ai residenti ci risponde: “Noi non vogliamo aiuti economici, né altro. Vorremmo solo che ci venissero a conoscere per diventare, magari, a loro volta volontari. Ed a tal proposito, studenti e disoccupati – chiude con fare bonario Bartolomei -  lo abbiamo messo per iscritto, non pagano le divise”.

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