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Garbatella Eur / Via Cristoforo Colombo

Prostituzione nel Municipio XI: l’amministrazione chiede di rifinanziare il progetto Roxanne

Secondo l’Assessore Beccari (SEL) “Il progetto Roxanne è fondamentale per sottrarre le prostitute dal racket. Non rifinanziarlo, sarebbe un delitto”

Nel territorio del Municipio XI, non sono pochi i luoghi utilizzati dalle prostitute per appartarsi con i propri clienti.

LA PROSTITUZIONE NEL TERRITORIO. Alcuni li abbiamo trattati specificatamente. E’ il caso di Largo Veratti, dove le prestazioni a pagamento si consumano a ridosso delle abitazioni; oppure, sempre in zona Marconi, abbiamo descritto la situazione di Largo Gibilmanna, laddove il fenomeno, fino alla recente bonifica, si consumava a ridosso della collinetta e del parcheggio antistante. Ma ci sono anche luoghi del tutto insospettabili, come gli scavi in via Padre Semeria, alla Garbatella. Ed altri particolarmente noti, come le carreggiate laterali della Cristoforo Colombo, o ancora la zona intorno a piazzale dei Navigatori.

LO SFRUTTAMENTO SESSUALE. Ognuna di queste situazioni, crea disagio, imbarazzo e degrado, per i residenti che sono costretti a subirle.  Di conseguenza, ogni misura repressiva che, almeno temporaneamente, riesca ad arginare il fenomeno, viene ben vista dagli abitanti. Eppure, oltre alle disquisizioni in merito al ripristinato decoro, ci sono altri aspetti da prendere in considerazione, quando si parla di prostituzione.Tra questi, anche per effetto di importanti azioni di polizia che riescono a riaprire la questione, va sicuramente annoverato il tema dello sfruttamento sessuale.

IL PROGETTO ALEMANNO E ROMA CAPITALE. Uno degli strumenti di cui l’amministrazione capitolina, nel corso degli ultimi anni, si è dotata, è relativa al progetto Roxanne. Un servizio volto all’assistenza, alla prevenzione, ed alla costruzione d’un percorso insieme alle prostitute, che è finalizzato all’uscita di queste ultime da eventuali situazioni estorsive. Un progetto che, anche recentemente, è stato rimesso in discussione.
"Quando si insediò  la Giunta Alemanno, una delle prime cose che disse l’Assessora Belviso – ricorda l’Assessore Municipale alla Politiche Sociali Andrea Beccari (SEL) - fu che, secondo lei, il progetto Roxanne era uno spreco di risorse. Come reazione, da parte nostra, che stiamo nei territori e vediamo tangibilmente qual è il destino delle vittime della tratta sessuale nelle nostre strade, fu una dura alzata di scudi, in difesa del progetto”.
 
PROGETTO DEFINANZIATO.
“Successivamente, quando la Giunta Alemanno, nel mese marzo,  ha proposto il Bilancio comunale, ricorda l’Assessore municipale -  ci siamo accorti  che i fondi che dovevano essere destinati per finanziare il Roxanne,  erano stati cancellati. Ora noi ci aspettiamo che, quando si avvierà la discussione sul bilancio, la Giunta faccia un passo indietro, accogliendo le nostre proposte di emendamento – avanzate per il tramite della Consigliera Gemma Azuni (SEL) - finanziando un progetto che è importantissimo perché ha prodotto negli ultimi anni la possibilità, per qualche centinaio di donne, di uscire dallo sfruttamento e dalle tratte”.

LA GENESI DEL PROGETTO. Anche la Consigliera Azuni, recentemente, ha sottolineato la necessità di fare un passo indietro, da parte della Giunta, al fine di riconsiderare il finanziamento su un progetto che affonda le sue radici nella consigliatura precedente. “L’Amministrazione di Roma Capitale, già dal 1999, si impegnò con un programma di interventi che, partendo dall’art. 18 del   Dlgs 286/98,   fece nascere il Servizio Roxanne in favore di vittime della tratta, ovvero del traffico di esseri umani a scopo di sfruttamento – sessuale o lavorativo” ricorda la Azuni.

LO SPORTELLO E“ LE UNITA' DI STRADA. Quindi è fondamentale che venga finanziato – riprende l’Assessore Beccari - poiché è un progetto importante, sia come sportello che agisce come punto di riferimento per le donne, che possono rivolgersi agli operatori per avere degli accompagni presso le strutture sanitarie e per avere delle consulenze legali, sociali e sanitarie; ma anche per le unità di strada che cercano di intercettare queste persone, proponendo anche dei servizi di prevenzione, attraverso la distribuzione di profilattici. Mediante il lavoro delle unità di strade si cerca di creare un contatto – chiarisce Beccari – al fine d’innescare, insieme a loro un, percorso accompagnato di fuoriuscita protetta, dallo sfruttamento. Per tutte queste ragioni – conclude l’intervista l’Assessore alle politiche sociali del Municipio XI. arebbe veramente un delitto non rifinanziare il progetto Roxanne”.
 

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