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Gli alunni del Municipio diventano piccoli scrittori con il Premio Letterario Lidia Michelangeli

43 classi e 900 alunni di scuola elementare coinvolti nell'elaborazione di opere, in prosa o poesia, rilegate in un libro che sarà distribuito mercoledì 6 nell'Auditorium del Seraphicum

Si è svolta nella tarda mattinata la conferenza stampa di presentazione del Premio Letterario Lidia Michelangeli.

La conferenza stampa. Alla presenza del Minisindaco Andrea Catarci e di Valeria Baglio, Presidente del Consiglio Municipale, Franco Cavalieri e Maria Vitale, rispettivamente dirigente scolastico e maestra elementare del 178° Circolo Didattico, hanno spiegato la genesi e l’articolazione dell’iniziativa. Sono state coinvolte complessivamente 43 classi, principalmente del Municipio XI, dove il premio è nato, ma anche del X e del XII. Gli alunni che vi hanno partecipato, attraverso elaborati scritti in forma di poesia piuttosto che di prosa sono stati circa 900. Un risultato importante, che tuttavia si vuole ulteriormente migliorare.

Il Premio ed il territorio. “L’intervento del Municipio, è stato fondamentale ma soprattutto dovuto – ha spiegato in conferenza Valeria Baglio -  questo premio ha la finalità di sollecitare la scrittura e la creatività dei bambini. Ed ha anche il compito di sviluppare il piacere alla lettura, fondamentale per acquisire conoscenze, ma anche per comprendere il pensiero e le esperienze degli altri”.
Da circa tre anni, l’evento conclusivo si celebra nell’Auditorium del Seraphicum, in via del Serafico. Una vetrina importante, per i tanti bambini che vedranno rappresentare i propri elaborati in forma recitativa. E che, in aggiunta, avranno la possibilità di trovar pubblicati i 43 migliori componimenti, in un volume che verrà distribuito in occasione della cerimonia di mercoledì 6 giugno.
“Ho avuto la fortuna di trovare, al  mio arrivo,  questo premio, che già si realizzava all’interno della scuola – ha spiegato in mattinata  il dirigente scolastico del circolo didattico 178 Franco Cavalieri - Quello che ho fatto è  stato allora di cercare, con il contributo fondamentale di Valeria Baglio,  qualche finanziamento esterno – ottenuti quest’anno da Regione e Provincia -  per aprire alle altre scuole del quartiere la stessa iniziativa, raggiungendo,  via via, quelle di tutto il territorio. Sono molto contento.  E tra l’altro, leggendo i componimenti dei bambini, mi sono chiesto ed a mia volta chiederò al collegio docenti, di lavorare sul piano didattico anche sui loro testi, perché sono ben congegnati e ricchi di emozioni”.

Il Premio e lo spirito di gruppo. Ma un significato particolare, una sorta di valore aggiunto di questo premio letterario, al di là della valenza didattica degli elaborati, è stato ben evidenziato dalla coordinatrice del progetto, la maestra Maria Vitale “ Oltre al valore didattico della scrittura creativa, io vorrei aggiungere come insegnante, che si è molto valorizzato il lavoro collettivo. E vorrei sottolineare questo aspetto perché c’è stato uno spirito di gruppo che ha consentito ai bambini di aiutarsi l’un con l’altro, per far emergere poi quelle che sono le caratteristiche individuali. E vi posso garantire che l’apertura al territorio, in questa prospettiva, ha rappresentato una crescita notevole”.

Un'iniziativa all'insegna della scuola pubblica. Una crescita per altro ben rappresentata dal Presidente Andrea Catarci, che ha ricordato  come “siamo passati dal giardino della scuola di via Erminio Spalla, ad un’iniziativa molto più strutturata. La presentazione al Seraphicum, unitamente alla pubblicazione del libro, sono indubbiamente gli indicatori più evidenti di questa crescita  che tuttavia è stata sostanziale. Coingolgendo un numero sempre maggiore di classi e di studenti, che vi si dedicano, com’è riscontrabile nella lettura del libro, con crescente dedizione”.
E sul valore specifico di un’iniziativa del genere, il Presidente Catarci mostra di avere le idee ben chiare “ in un  momento in cui la scuola pubblica vive un momento non semplice, e giovedì andremo a manifestare per la terza volta sotto il Ministero della Pubblica Istruzione per i tagli alle scuole elementari,  l’idea di realizzare un premio letterario, l’attitudine al lavoro collettivo, la confidenza con la scrittura, rappresentano aspetti fondamentali, purtroppo sempre più marginalizzati. Eppure si continuano a vedere, nella scuola pubblica, cose estremamente interessanti e fatte con pochissimi mezzi – come in questo caso – che ci fanno comprendere quanto sia importante cercare di valorizzarla sempre più” commenta il minisindaco del Municipio XI.

L'auspicio. In qualunque modo la si pensi, l’importanza che riveste il tentativo di avvicinare i più giovani alla scrittura. Unitamente alla possibilità di mettere in contatto centinaia di bambini in età scolare, provenienti dalle esperienze più disparate, ha un valore assoluto. Tale da far auspicare che questa iniziativa, come sognato anche dai suoi organizzatori, possa estendersi al più ampio tessuto cittadino.
 

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