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San Paolo: la raccolta differenziata porta a porta diventa una delibera d’iniziativa popolare

Una mozione per portare in Campidoglio la proposta di realizzare una raccolta differenziata porta a porta spinta, ovvero con la frazione dell'organico, in tutto il Comune. E sabato, i volontari del Comitato Rifiuti Zero, lanceranno il firma day

L' Europa Unita, con l’obiettivo di ridurre la quantità di rifiuti in discarica, sta chiedendo agli Stati membri di raggiungere la soglia del 65% di raccolta differenziata. Un’obiettivo ambizioso, quasi irraggiungibile per la Capitale che, al momento, secondo stime differenti, si attesta in una forbice tra il 20 ed il 24%. Dunque incredibilmente al di sotto del parametro europeo.

La delibera da presentare in Campidoglio. Nel tentativo di traguardare questa soglia, da un po’ di tempo, alcuni cittadini romani stanno cercando di implementare soluzioni alternative, a quelle già sperimentate dei cassonetti stradali. Tra queste, va sicuramente menzionata l’attività di una serie di volontari, che si sono costituiti nel comitato Rifiuti Zero con un obbiettivo ben determinato: porre il tema della raccolta differenziata porta a porta con la frazione dell’organico. E da questa idea, è nata una delibera di iniziativa popolare da presentare in Campidoglio. 
“ La delibera di iniziativa popolare prevede una raccolta di firme che imporrà, al consiglio comunale, la sua discussione in merito alla nostra porposta: realizzare la raccolta porta a poprta spinta su tutto il territorio romano – spiega Luigi DI Paola, referente del Coordinamento ZeroWaste nel Municipio XI – Questo con la consapevolezza che, se riuscissimo a far passare questa modalità di raccolta, sicuramente, per un effetto di trasmissione di questa buona pratica, riusciremmo a risolvere le emergenze ambientali in atto”.

Raccolta porta a porta spinta. Né cassonetti per la strada e neppure la raccolta duale. E questo nonostante le reticenze di AMA che dichiara come, questo tipo di gestione, risulti particolarmente onerosa. Dato confutato da studi accurati, e spesso divulgati dal Coordinamento stesso, che indicano come, al raggiungimento della soglia di un 40%, la raccolta porta a porta divenga più economica della gestione ordinaria, su strada. E dal momento che l’obiettivo fissato dall’UE è del 65%, viene da sé che, con la raccolta spinta, si andrebbe addirittura a risparmiare.

Firma Day. Forti di questi convincimenti, il coordinamento che “non ha alcuna collocazione partitica ed al contrario è fatto da persone che provenienti da varie esperienze ambientaliste - spiega Di Paola – ha lanciato, per sabato 26 marzo, il firma day. Saremo presenti in tutti i municipi di Roma - nell' XI a San Paolo - per continuare a raccogliere le firme che, ad oggi, dovrebbero essere arrivate già a quota cinquemila”

Un’iniziativa interessante, che non mancheremo di seguire.
 

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