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Montagnola: la globalità dei linguaggi tra integrazione ed arte

Presentato in Aula Consiliare, a conclusione d’un percorso artistico e pedagogico svoltosi nella scuola media Carlo Alberto Dalla Chiesa, il progetto IntegrAr..Te

In una gremita e coloratissima Sala Consiliare, si è svolto nel tardo pomeriggio di mercoledì 21, un incontro-evento, cui hanno partecipato sia i tecnici responsabili del settore disabilità, servizi sociali e psicopedagogia del Municipio XI, che i genitori dei bambini protagonisti di questa felice inziativa.

L'INCONTRO - All’appuntamento, ha preso parte anche la dott.ssa Stefania Guerra Lisi, docente presso la facoltà di Lettere di Tor Vergata ed ideatrice della Globalità dei Linguaggi, la disciplina della comunicazione e dell’espressione di tutti i linguaggi, che ha funzionato da guida per lo svolgimento di un progetto che, come ha spiegato anche Alessandra Forte,  coordinatrice dell’Associazione La Bottega Fantastica, “si spera possa essere il piccolo seme da cui germogli un cambio di mentalità”

IL CONFORMISMO VS LA COMPLESSITA' - L’incontro è stato aperto dall’Assessore alle Politiche Sociali Andrea Beccari che, ricordando l’ormai collaudata collaborazione con la Bottega Fantastica, ha anche riconosciuto “ l’importanza della proposta teorica e pratica di Stefania Guerra Lisi, del cui metodo condividiamo anche  la politica di fondo  – ha riconosciuto Beccari -  laddove si considera  l’essere umano come una matrice di possibilità di espressione e di comunicazione estremamente ricca e variegata, tale da non poter esser ricondotte a loghiche semplificatorie. Noi viviamo in un contesto dove, anziché concepire l’essere vivente nella sua complessità, si deve fare i conti con i ragionieri e gli ideologi del conformismo, che creano sempre  più difficoltà”. Il riferimento è poi andato "all’ultima  grande polemica con l’amministrazione centrale  sull’AEC – seriamente a rischio – che comunque non può farci retrocedere rispetto agli impegni presi con le famiglie ed i loro figli.  E d’altra parte dobbiamo far fronte a proposte come quella di creare dei neoghetti nelle scuole, in virtù dei quali i  bambini con disabilità vengono separati dal gruppo classe, di fatto impedendone l’integrazione”.

L' AFFINITA' POLITICA DI FONDO - L’Assessore Beccari, ha fatto poi riferimento ad un’altra questione che chiama in causa l’inclusione sociale. “Abbiamo assistito in questi ultimi 2 anni alla deportazione di Rom da un campo all’altro di Roma che, secondo alcune  stime,  hanno coinvolto 2200 persone. Tra questi ci sono molti bambini sradicati dal proprio contesto e per i quali in moltissimi casi sono state interrotte le frequenze scolastiche. Questa è una proposta di gestione della creatività umana – ha aggiunto  Beccari riferendosi ancora a Roma Capitale - basata sullo sradicamento e la coartazione, decisamente lontana dall’idee di questo Municipio e dalla globalità dei linguaggi. In questo senso  - ha concluso l’Assessore - c’è un’affinità politica di fondo, perchè se noi trasferiamo il metodo dal versante educativo individuale, a quello collettivo, capiamo che ha un’intrinseca valenza politica che noi ben condividiamo”.

IL METODO DELLA GLOBALITA' DEI LINGUAGGI - Ed a proposito di metodo, la MusicAr terapia, realizzata nell’ambito della scuola media Carlo Alberto Dalla Chiesa durante il precedente anno scolastico, “ha previsto l’uso integrato di tutti i canali espressivi, verbali e non – si legge nella brochure diffusa durante l’incontro – attraverso percorsi artistici multisensoriali che abbiano come obiettivo la costruzione dell’identità psico-corporea e lo sviluppo di potenziali umani in un ambiente che valorizzi e non valuti, che sia proteso verso l’ascolto e la comprensione dell’animo”. Ed a giudicare dalla partecipazione dei genitori, il risultato raggiunto, sembrerebbe assolutamente da replicare.
 

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