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Tor Marancia, il parco resta chiuso: pressing in Comune per chiedere di sbloccare l’apertura

Particelle catastali in mano ai privati impediscono l’apertura del parco. Fratelli d’Italia: “Si proceda all’acquisizione”

Non sono bastati i flash mob nè le interrogazioni presentate in Campidoglio. Ed a nulla sono valse neppure le prosteste dei residenti. L’ingresso al parco di Tor Marancia, in via di Tor Marancia, continua a rimarnere interdetto al pubblico.

In pressing sulla Sindaca

Per risolvere il problema “abbiamo deciso di promuovere due iniziative, una a livello municipale ed una anche a livello cittadino” ha spiegato Lorenzo Mevi, consigliere di Fratelli d’Italia in Municipio VIII. Il cancello resta chiuso. Ma dietro la recinzione s’intravede un’area già attrezzata. Con gli arredi ludici posizionati, le panchine installate, i gazebo ed i tavoli già sistemati.

Le particelle da acquisire

Anche il problema dell’allaccio idrico alla fontanella, che sembrava rappresentare l’ostacolo maggiore all’apertura, è stato risolto. Difficile giustificare il mancato utilizzo del parco ai residenti. Cosa fare? Nell’atto presentato in Aula Giulio Cesare dal gruppo di Fratelli d’Italia, si chiede alla sindaca di “attivarsi in tempi brevi” per garantire “l’acquisizione al patrimonio capitolino delle particelle catastali ricadenti nel parco”.

Uno spazio verde unico

La mancata riapertura, infatti, è imputabile al fatto che ci sono delle porzioni del parco ancora in mano ai privati. E si trovano proprio nell’area, apparentemente già pronta all’uso, che affaccia su via di Grottaperfetta.  "A luglio Fratelli d’Italia aveva presentato un’interrogazione in Comune ma non avendo ricevuto risposta abbiamo deciso di procedere con queste nuove iniziative a livello capitolino e municipale  - ha spiegato il consigliere Mevi - Non ci sono spazi verdi attrezzati come quello in tutto il quadrante che si estende da Roma 70 alla Montagnola, per questo bisogna accelerarne l' apertura". Una richiesta che era stata ribadita anche nel corso di un incontro, svoltosi a gennaio nella sede del parco dell'Appia Antica. 

Le mancate compensazioni

In via di Grottaperfetta, dov’è stato realizzato l'ambito territoriale di attuazione (il cosiddetto "Afa 3") ci sono delle particelle catastali che ancora non sono state “compensate”. Significa che chi ne è il proprietario, in cambio dell’esproprio, non ha ricevuto cubature edificabili in altre parte della città. Non almeno nella misura prevista dal “meccanismo delle compensazioni” che, grazie al piano regolatore, ha permesso di progettare la nascita di un polmone verde di oltre 200 ettari. Una questione da risolvere a livello comunale per consentire, ai cittadini, di fruire pienamente del parco di Tor Marancia.

L'area da aprire a Tor Marancia-2

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