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Garbatella Garbatella / Via Rosa Raimondi Garibaldi

Parco Garbatella, Legambiente: “Con le piante hanno brutalizzato anche i nostri bisogni di socializzazione”

L’incontro della Commissione Ambiente nel Parco oggetto di atti vandalici, ha messo in evidenza le varie necessità dell’area verde, facendo chiarezza anche sui fondi attualmente disponibili

Si è svolto nel corso della tarda mattina, l’atteso incontro organizzato della Commissione Ambiente del Municipio VIII presso il parco Rosa Raimondi Garibaldi, recente vittima d’ un doppio attacco vandalico.L’appuntamento istituzionale è stato preceduto da una visita alle alberature mozzate, o per meglio dire segate. La gran parte di esse, infatti, risultano esser state tagliate e poi divelte.  In taluni casi il lavoro è stato anche eseguito male e le alberature, sebbene troncate a metà, risultano esser ancora vive poiché, come ha fatto notare Anna Maria Baiocco del Circolo Legambiente Garbatella “la presenza della resina ancora fresca dimostra che non sono morte”.
 

LA PREOCCUPAZIONE COSTANTE - Sotto un paio di ombrelloni, dove solitamente si riposano i residenti che curano l’orto didattico, egregiamente tenuto dagli abitanti della Garbatella in una fetta del parco, si è poi tenuta la Commissione Ambiente, che è stata aperta proprio dalla Vice Presidente del Circolo Legambiente Garbatella. “Noi abbiamo fortemente bisogno che questo luogo sia vigilato. Stiamo facendo il possibile  - ha ammesso Baiocco - restiamo svegli e vigili fino all’una di notte, ma poi anche quando andiamo a dormire, non siamo tranquilli”. Difficile darle torto, visto che il secondo atto vandalico è stato perpetrato in piena notte, nonostante una pioggia torrenziale.
 

FONDI E VINCOLI - Da quanto si apprende  in Commissione, poi, esisterebbero due progetti di riqualificazione del parco. L’area, infatti, un tempo sede di un concessionario e di un autolavaggio, è stata messa a bando. “La gara è stata vinta e dunque ci sono i finanziamenti per una parte dei lavori, che consisterebbero nel realizzare un sistema d’irrigazione, l’illuminazione dell’area, alcuni sentieri, una duna ed un’area cani” ricorda Baiocco.Emiliano Antonetti, Assessore Municipale all’ambiente,  ha poi ulteriormente spiegato che “questo progetto, come l’altro che prevede la recinzione dell’area, piuttosto onerosa perché costerebbe 800 mila euro, è legato allo spostamento del mercato adiacente al parco. A sua volta, quest’operazione, è vincolata alla concessione rilasciata al PUP limitrofe”. In sostanza, ci è sembrato di capire che vi siano una serie di ostacoli legati alle citate operazioni affinchè i fondi, in parte già stanziati, vengano effettivamente utilizzati.


UNA LEZIONE DA NON SOTTOVALUTARE - “Dobbiamo fare in modo che quello che è avvenuto qui, non si ripeta nella numerose altre esperienze di orti urbani e giardini condivisi che popolano il territorio comunale” ha riconosciuto Amedeo Ciaccheri, Presidente della Commissione Ambiente del Municipio VIII. “Di conseguenza dobbiamo cercare di fare pressione affinchè la recinzione e tutto quello che serve per tenerlo in sicurezza, sia effettivamente messo a disposizione” ha promesso il giovane consigliere, già portavoce del Centro Sociale La Strada.
 

IL BISOGNO DI SOCIALIZZARE - Quello che più mi addolora “ ha aggiunto Baiocco al termine dell’incontro – è che noi qui stavamo cercando non solo di salvaguardare la biodiversità, piantumando alberature da frutto in estinzione. Il nostro obiettivo era anche quello di creare uno spazio di socialità per i più giovani, dando loro un luogo dove poter stare all’aria aperta, per giocare a pallone, per prendersi cura del verde, per fare tante cose che ormai non si riesce più a garantire ai più giovani”. Quindi, la gravità del gesto, sta anche in questo aspetto, non certo secondario.  E la festa che si svolgerà nel Parco sabato 7 settembre,  con concerti, esibizioni sportive e gare culinarie di solidarietà, non servirà soltanto per racimolare i soldi necessari a ricomprare gli alberi. Al contrario, avrà anche lo scopo di ricordare che quell’area, dove un tempo era presente un concessionario d’auto, è a disposizione della cittadinanza e delle attività che, giovani e meno giovani, vogliono continuare a a poter svolgere gratuitamente ed all’aria aperta. Una ragione in più per parteciparvi.
 

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