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Domenica, 23 Gennaio 2022
Ostiense Garbatella / Piazza Giancarlo Vallauri

La triste parabola del ponte di Ostiense: da galleria d'arte a latrina

Falliti tutti i tentativi di riqualificare il ponte pedonale

Luci fulminate, corrugati divelti. Scritte vandaliche che ne deturpano le pareti e tanti, troppi rifiuti. Il soprappasso ferroviario che unisce Garbatella con Ostiense, è tornato alle origini. Vale a dire, si è nuovamente trasformato in una galleria degli orrori.

Le attuali condizioni del ponte 

Percorrere quel collegamento pedonale è mortificante. Non solo per la vista. "C'è una puzza terribile – segnala Paolo Moccia, presidente del Comitato per la cura e la salvaguardia della Garbatella – dentro quella galleria ci sono deiezioni canine, tracce di urina e di vomito, è disgustoso". Il degrado ha cancellato ogni iniziativa tesa a migliorare le condizioni dell'infrastruttura. Un ponte pedonale importante che collega il quartiere della movida notturna, con il cuore della Roma popolare. Unisce cioè via Libetta ed Ostiense, alla Garbatella.

Naufragato il progetto della galleria d'arte

Nel 2013 era stata annunciata una sinergia tra il pubblico ed il privato che avrebbe consentito la riqualificazione del soprapasso. L'operazione avrebbe consentito di risparimiare oltre 80mila euro, grazie ad una convenzione siglata tra il Municipio VIII e la società Superegg-Libetta Village. "Dalle casse pubbliche non uscirà un solo euro – aveva spiegato l'allora minisindaco Andrea Catarci – in cambio le associazioni hanno già iniziato a utilizzare il portale di ingresso dell’ex Fiera di Roma, su Viale Colombo, per promuovere iniziative commerciali specificatamente dedicate".  La convenzione avrebbe dovuto portare alla galleria anche l'installazione di un impianto di videosorveglianza. Le difficoltà riscontrate nell'ottenere i permessi per le pubblicità sul portale dell'ex Fiera, hanno avuto ricadute negative sul soprappasso ferroviario, e quell'operazione non è andata più in porto.

Il tentativo di rigenerazione dal basso

Naufragata la possibilità di trasformare la galleria degli orrori in una galleria d'arte, è subentrata l'iniziativa dei comitati locali. Tra la fine del 2014 e l'inizio del 2015, l'infrastruttura è stata tirata a lucido. Tinteggiati i muri, i cittadini hanno anche provveduto a ripulirla. In quell'occasione hanno fatto lla loro comparsa anche delle opere di Street artist. Sul ponte pedonale "L'Argonauta", come venne ribattezzato da questi volenterosi cittadini, venne aperto anche un dibattito finalizzato a garantirne una corretta fruizione. Le inziative dei comitati locali, protrattasi per tutto il 2015, non ha poi avuto seguito. E la manutenzione dell'infrastruttura, in assenza dell'azione dei volontari, è totalmente venuta meno. Il risultato è sotto gli occhi di tutti. Il ponte è nuovamente piombato nel degrado. Le videocamere non sono mai state installate, l'illuminazione è carente. L'infrastruttura  è così tornata a fare i conti col suo passato. E' tornata ad essere la galleria degli orrori.

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