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Largo Veratti: il regno delle prostitute

Androni dei palazzi e giardini condominiali, utilizzati per le prestazioni sessuali. Ad un anno di distanza, non è cambiato nulla

Per il secondo anno consecutivo le unità del Decoro Urbano di AMA, hanno proceduto alla bonifica dell’area. Sfalciate le aiule, tagliati i rovi e rimosse le scritte, il degrado permane. Ed è incredibilmente lo stesso denunciato un anno fa. Nonostante i ripetuti interventi delle forze dell’ordine e le reiterate segnalazioni dei residenti.
Ne abbiamo parlato con Gianluca D'Angelosante, residente ed amministratore di alcuni condomini nell’area.

Il regno delle prostitute. “Io mi esprimo principalmente come cittadino, costretto a doversi confrontare tutti i giorni, fino alle 5 di mattina, con il problema della prostituzione. La mancanza di un cancello, che non possiamo mettere perché i palazzi sono in parte pubblici ed in parte privati, ha reso invivibile, qui,  dormire la notte  – mi dice indicando i giardini condominiali – anche per l’assenza di lampioni, che non ci sono in alcuni spazi comuni, cosa che chiaramente favorisce il lavoro delle prostitute”.


Mancanza d'illuminazione. E di lampioni non ve ne sono neppure nella stradina che separa largo Veratti dallo stadio degli Eucalipti. Al contrario, questa zona sembra esser terra di nessuno, e la bonifica operata dagli uomini dell’AMA, mette a nudo centinaia di preservativi, di tutte le forme ed i colori. Fazzolettini utilizzati, assorbenti semidegradati. Uno spettacolo imbarazzante.

Incrementati i controlli ."Questa stradina è buia e diventa terra di nessuno – conferma Angelosante – nonostante l’impegno delle forze di polizia, cui va fatto un plauso, che con le loro pattuglie vi si addentrano spesso. Dall’anno scorso, va anche detto che hanno cominciato a partecipare agli incontri, cui erano presenti anche De Priamo, Filini e Santori, tutti i tre molto impegnati a trovare soluzioni rispetto a questo fenomeno.

Aumenta la prostituzione."Ma nonostante i controlli aumentino, cresce anche la prostituzione,che d’estate acquisisce particolare vigore. Noi abbiamo provato anche a creare un Coordinamento Anti Lucciole (CRAL) che però si è un po’ arenato. Ma l’anno scorso abbiamo fatto, da maggio a giugno, una serie di fiaccolate, cinque in questa zona, che un po’ sono servite. Perché quando la gente esce e vive le piazze, la prostituzione sparisce”. E proprio mentre D'Angelosante ragiona sulla mancanza d’illuminazione, come concausa dell’accresciuto mercimonio, incrociamo una prostituta. In pieno pomeriggio. Segnale evidente, e confermato dallo stesso residente, che si sta affacciando anche il fenomeno della prostituzione diurna, specialmente di donne italiane.

Gestire il fenomeno. In definitiva, nonostante l’impegno e gli sforzi, non si riesce ad arginare il mercimonio a largo Veratti. Nel Municipio XII, per contrastare il fenomeno, molto presente nel Pentagono dell’EUR, è stata presentata (e respinta) una mozione che chiedeva l’installazione di alcune ZTL, limitatamente alle aree interessate dalla prostituzione. Pensi che funzionerebbe qui, gli chiedo. "Potrebbe essere una soluzione, ma allo stato attuale considerando la disperazione della gente e vedendo gli effetti della prostituzione in tutte le ore del giorno, mi fa ritenere che o si applica la legge Carfagna, che considerava il fenomeno un reato. E secondo me non c’è più la volontà di farlo. Oppure dobbiamo provare a vedere come si comportano gli altri paesi europei. Attraverso una regolamentazione seria ed intelligente di quello che non rappresenta solo un problema poiché é anche un fenomeno antico, che va gestito”.
 

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