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Il Gazometro compie 80 anni: "Facciamone un monumento"

Lanciata una petizione per trasformare il gazometro più grande d’Europa in un monumento di archeologia industriale. “E’ il terzo Colosseo di Roma, serve un vincolo del Mibact”

E’ probabilmente la struttura più riconoscibile dello skyline di Ostiense. Il Gazometro, ottant’anni dopo la sua entrata in esercizio, continua a rappresentare un elemento irrinunciabile. Non tanto per la sua funzione, cessata negli anni 60. E’ irrinunciabile il ruolo cui il tempo l’ha destinato: un monumentale testimone di una Roma che fu.

Un evidente stato di degrado

Oggi il quadrante nel quale il gazometro è inserito, ha bisogno di essere rivitalizzato. Sono in molti a chiederlo. “Laddove sorse un grande impianto del gas, pilastro dell’archeologia industriale capitolina, oggi emerge una desolata landa di degrado” ha recentemente sottolineato Piergiorgio Benvenuti, presidente del movimento Ecoitaliasolidale, stigmatizzando anche “l’incuria del Tevere e le sacche di illegalità”, cresciute “tra rifugi di fortuna e accampamenti abusivi” . Se il presidente di Ecoitaliasolidale chiede alla Sindaca Raggi di intervenire per restituitre decoro all’area, il neo-comitato Luci sul Gasometro, punta molto più un alto.

La festa e la petizione del Comitato

Giovedì 13 gli ottant’anni del Gazometro verranno ricordati con un appuntamento in piazza. Lo ha organizzato il neo-comitato, sarà partecipato dalla Banda della Polizia Locale e vi prenderanno parte attori, registi, giornalisti e scrittori. Insieme, lanceranno una petizione, rivolta direttamente al Mibact. Al Ministero  si chiede di “apporre subito un vincolo, con obblighi manutentivi e di messa in sicurezza”. Il timore è infatti il Gazometro, che non è zincato e che quindi è più esposto all'erosione, “muoia come una delle tramogge presenti nell’area e che è già stata abbattuta perché pericolante”.

Il rilancio del quadrante

Ripartire dal Gazometro per accendere le luci su tutta Ostiense. Di più. Come ha dichiarato il neocomitato,  la vera sfida è quella di  “tutelare e valorizzare il patrimonio ambientale e culturale dei quartieri Garbatella, Ostiense e Marconi a ridosso di quel tratto di fiume Tevere, dal Ponte dell’Industria al ponte Marconi”. L’appuntamento per la festa del “terzo Colosseo di Roma” che si vorrebbe trasformato in un monumento d’archeologia industriale, è per le ore 19 in piazza del Gazometro.

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