Martedì, 27 Luglio 2021
Ostiense Garbatella / Via del Commercio

Compleanno sotto tono per il Gazometro: il simbolo di Ostiense festeggia 84 anni

Resta il sogno di valorizzare il complesso che ospita il monumento d'archeologia industriale

E’ il più grande gazometro costruito in Europa. Ed il 13 luglio festeggia 84 primavere. L’impianto infatti, realizzato dalla società Ansaldo e dalla tedesca Klonne Dortmund, è entrato in funzione per la prima volta nel 1937.

Il compleanno del Gazometro

La gabbia di metallo che ospitava il gigantesco cilindro cavo, è un monumento di archeologia industriale. Rappesenta indubbiamente un simbolo del quartiere, su cui svetta con i suoi 89 metri di altezza. Ma è anche uno degli elementi più riconoscibili dello skyline romano. Oggi, quel monumento, festeggia gli 84 anni. Senza candeline.

Ottantaquattro anni di storia

Era infatti  il 13 luglio del 1937 quando, lo stabilimento del gas progettato anni prima su richiesta dell’allora sindaco Ernesto Nathan, entrò in funzione. Serviva ad immagazzinare il gas utilizzato nella Capitale d'Italia. Una meraviglia della tecnologia che che ha cessato la propria attività nei primi anni Sessanta, per la progressiva diffusione del metano. Da allora è rimasto come monumento di un passato che molti romani ancora ricordano.

La petizione ed il sogno nel cassetto

Non sempre gli anniversari del Gazometro sono passati in sordina. In occasione del suo ottantesimo anniversario, infatti, il “Comitato Luci sul Gazometro” aveva lanciato una petizione con cui chiedere di valorizzare e rendere fruibile il monumento e l’area circostante. “Bisogna puntare sulla riqualificazione dell'intero complesso di archeologia industriale - ha commentato il consigliere municipale Flavio Conia (PD) che, nel 2017, aveva lanciato la petizione - spero che oggi che l'area è di proprietà dell'Eni, ci sia la volontà di farlo: potrebbe diventare un bellissimo biglietto da visita".

Il degrado circostante

Le proposte contenute nella petizione promossa per l'ottantesimo anniversario, veicolate anche attraverso una manifestazione di piazza, puntavano anche sulla “riqualificazione dell’area esterna al Gazometro, prospiciente al fiume Tevere e delle aree golenali nello stesso tratto”. Oggi, come ricorda Piergiorgio Benvenuti, presidente di EcoItaliaSolidale “laddove sorse il grande impianto del gas, emerge oggi una desolata landa di degrado, con il Tevere lasciato all'incuria più totale, tra gli accampamenti abusivi, gli incendi ed i rifiuti sulle rive del  fiume” che fanno da cornice al monumentale gazometro. I progetti di rilancio delle sponde non mancano. Si tratta di metterli in campo per celebrare, al meglio, i prossimi anniversari.

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