Ostiense

Acqua pubblica, sede dell'Acea invasa da un gruppo di Robin Hood

Blitz dei comitati per l'acqua pubblica nella sede dell'Acea. Travestiti da Robin Hood, i manifestanti hanno chiesto che l'esito del referendum del 12-13 giugno venga rispettato

Stamattina una trentina di manifestanti dei comitati per l'acqua pubblica hanno fatto irruzione nella sede dell'Acea di Roma, in piazzale Ostiense. Travestiti da Robin Hood, hanno chiesto le dimissioni del presidente Giancarlo Cremonesi, mostrando un grande assegno da duecentomila euro. "Sono i soldi pubblici – hanno spiegato – con cui Acea ha finanziato i comitati del no al referendum. Con questa azione simbolica chiediamo di essere rimborsati".

"Attraverso il referendum, il 12 e 13 giugno ventisette milioni di persone hanno abolito le privatizzazioni – ha spiegato Giorgia, del ccordinamento romano di "Acqua Pubblica" – ma ora sia il decreto varato dal Governo, sia il futuro maxiemendamento in preparazione stanno rilanciando le privatizzazioni. Tutt'ora paghiamo il 7% di garanzie ai privati sulle nostre bollette. Con questa azione – continua – lanciamo la campagna 'Obbediamo al referendum',  che animerà la manifestazione nazionale del 26 novembre a Roma".

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