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Emergenza abitativa, Alexis: “Le nostri voci diventino un grido”

Anche lo studentato di via Ostiense, solidarizza con i manifestanti oggetto dei procedimenti cautelari di giovedì. “Stiamo percorrendo la strada giusta. Qui nessuno arretra”

Non c’è soltanto la solidarietà istituzionale verso gli attivisti dei movimenti per il diritto all’abitare, che nella giornata di ieri sono stati oggetto di procedimenti cautelari. Non c’è solo il Municipio VIII ed il suo Presidente Andrea Catarci, a ricordare che “non è tollerabile che a problematiche tutte sociali e politiche si risponda con la repressione, peraltro spropositata”.

LA POSIZIONE DI ALEXIS - Da via Ostiense c’è almeno un’altra realtà che in queste ore ha voluto esprimere la vicinanza ai militanti che sono stati arrestati. E lo ha fatto sia esponendo un grosso striscione rosso, fuori da una sua finestra. Sia affidandosi ad una riflessione, pubblicata sulla propria pagina facebook. Parliamo quindi dello studentato occupato Alexis.

ATTACCATI MA NON COLPITI - “E' davvero difficile prendere parola in momenti come questi, nelle ore che seguono l'immagine dei tuoi compagni portati via da un gruppo di servi divertito dal loro infame lavoro – scrivono sulla propria pagina facebook - E' difficile ma allo stesso tempo impossibile da contenere la necessità di rompere il silenzio: abbiamo bisogno che le nostre voci diventino un unico grido, e che i nostri corpi un tutt'uno. Vogliamo anche parlare di getto, col cuore perché ci sentiamo attaccati ma di certo non colpiti – leggiamo ancora dalla stessa pagina - Noi siamo quelli sempre in lotta, ogni giorno, sul posto di lavoro, nelle scuole e nelle università, per le strade. Quello che abbiamo è quello che ci siamo presi e questo ci rende consapevoli e convinti del fatto che stiamo percorrendo la giusta strada. Abbiamo la pelle dura e la venderemo cara”.

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