Sabato, 12 Giugno 2021
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Montagnola: solidali con le vittime delle aggressioni omofobe. Ma fino ad un certo punto

Al momento di votare la mozione di solidarietà alle vittime di violenze omofobe ed a Guido Allegrezza, l'opposizione abbandona l'aula. Per Baccarelli (PdL) "sembra che SEL non aspetti altro che succedano queste cose, per strumentalizzarle"

Una contrapposizione durissima, quella andata in scena martedì mattina, in Aula Consiliare.

Una mozione di solidarietà. Al centro dello scontro, consumatosi tra i banchi della maggioranza e quelli dell’opposizione, una mozione pensata per unire, destra e sinistra, nella condanna di comportamenti violenti. A questo probabilmente serviva, nelle intenzioni dei suoi estensori, la mozione di solidarietà a Guido Allegrezza, il militante LGBT barbaramente aggredito perché gay.
In effetti, nell’oggetto della mozione, è testualmente riportato come oltre ad Allegrezza, l’atto esprimesse solidarietà anche “alle altre persone vittime di violenza, contro l’omofobia”.

Solidarietà strumentale. Ma qualcosa è andato storto. Perché anziché unire, questa scelta di esprimere la solidarietà istituzionale, ha ulteriormente diviso.
Il motivo ci viene spiegato da Andrea Baccarelli, consigliere PdL che ha preso parola, poco prima di lasciare l’aula, insieme agli altri colleghi di partito. “Noi ci auguravamo che si arrivasse in maniera unitaria, in Aula, dopo una fase condivisa di formulazione della mozione – spiega Baccarelli, raggiunto telefonicamente - Invece sembra che SEL quasi non veda l’ora che succedano cose così, per poi strumentalizzarle”.

Una mozione non condivisa. Al centro della polemica ci sono dunque due aspetti. Il primo attiene ad un processo di elaborazione, non condiviso, di una mozione che si voleva rendere unitaria. “C’era il tempo per farlo – ribadisce Paola Angelucci, prima firmataria della mozione e capogruppo di SEL – ad esempio lo si poteva fare in conferenza dei capigruppo. Noi eravamo disponibili”. In secondo luogo, Baccarelli, che prima di uscire è andato a salutare Allegrezza, presente in Aula Consiliare, ha specificato che c’è stata una deriva strumentale.

Strumentalizzazioni politiche.“Noi eravamo a favore della mozione, ma il contenuto dell’intervento con cui è stata presentata, è stato talmente strumentale, teso a colpire cioè la Giunta Alemanno, che ci siamo sentiti costretti a non sottoscrivere l’atto. Ma la PDL – chiarisce Baccarelli – esprime solidarietà e condanna verso ogni gesto di violenza, di qualsiasi genere”.

Solidarietà alle vittime di aggressioni. Per Paola Angelucci, tuttavia, non c’è stata alcuna strumentalizzazione. “Essendo il primo firmatario dell’atto, sono stato io ad esporlo. Ma non ho fatto considerazioni strumentali. Mi dicono che l’ho buttata in politica, dicendo che servono tavoli di confronto, azioni concrete contro l’omofobia. Certo, l’ho buttata in politica. Ma nel senso più alto del termine. Mi sono limitata a questo”.
Comunque sia andata, lo spettacolo cuiè andato incontro Allegrezza, che si è personalmente esposto nel denunciare le ripetute e mai sopite violenze omofobe, non deve essere stato gratificante. E noi, con lui, siamo solidali anche per questo.
 

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