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Sabato, 21 Maggio 2022
Garbatella Montagnola / Via Salvatore Di Giacomo

Montagnola: badante occupa casa Ater dopo morte della proprietaria

Il Codici chiede un intervento dell'Azienda ed un incontro con il Presidente dopo l'occupazione abusiva in un alloggio dell'Ente in via Salvatore Giacomo

Ha occupato abusivamente un appartamento Ater nella zona della Montagnola appropriandosi successivamente dei beni della donna deceduta trovati nella casa. A denunciare l'illecito il Codici: "Roma è la città d’Italia, insieme a Milano, ad avere i canoni di locazione e i costi degli immobili tra i più alti in assoluto. I costi si aggirano mediamente intorno ai 900 euro mensili per l’affitto di un appartamento di circa 50/60 mq e 320.000 euro per l’acquisto di un immobile delle stesse dimensioni. Un’ancora di salvezza, per molti cittadini in difficoltà, è la possibilità di riuscire ad ottenere un appartamento gestito dall’ATER, l’Azienda Territoriale per l’Edilizia Residenziale, con canoni d’affitto irrisori o comunque decisamente più bassi rispetto alla media cittadina. Considerando le agevolazioni economiche non è difficile credere che gli appartamenti siano ambiti e sempre più frequentemente si viene a conoscenza di immobili occupati senza che gli inquilini ne abbiano effettivamente titolo".

FACILI OCCUPAZIONI - Codici che denuncia la facilità con la quale si possono occupare oggi gli appartamenti incustoditi della Capitale di proprietà dell'Ente: "A questo proposito, entrare in possesso di un appartamento dell’ATER sembrerebbe molto semplice ed in effetti, secondo la segnalazione pervenuta al Codici, basterebbe vere coraggio, scaltrezza e nessun timore della Legge perché un appartamento possa passare automaticamente di proprietà".

ILLEGALE A MONTAGNOLA - Segnalazione del Codici, relativa all'occupazione di un appartamento di via Salvatore di Giacomo, zona Montagnola, abitato da un’anziana donna malata, da poco deceduta. La signora, che in questi mesi si è preso cura della donna, ha pensato bene, subito dopo la morte dell’anziana, di entrare in casa, cambiare la serratura d’ingresso dell’appartamento e stabilire lì la propria residenza. I parenti dell’anziana deceduta si sono subito mobilitati, contattando l’Ater per informare sia della morte della donna, sia dell’abuso. "L’Azienda ha risposto che avrebbe provveduto a risolvere la questione ma, a distanza di 1 mese, l’abusiva è ancora nell’appartamento. I familiari hanno così interpellato i carabinieri che, arrivati sul posto, non hanno fatto altro che palesare la loro impossibilità ad agire".

DENUNCIA DEI FAMILIARI - Il problema, secondo i familiari, è che, oltre all’occupazione abusiva dell’appartamento, in casa ci sono, o forse c’erano, gli averi dell’anziana: dal mobilio ai vestiti, dai pochi soldi ai neanche troppo preziosi gioielli, alle foto. Sono ricordi di una vita che i figli ed i nipoti vorrebbero poter riavere. Questo è solo uno tra i tanti casi di abuso che l’ATER ignora ma vicende che vedono proprietà passare di generazione in generazione; subaffitti; alloggi assegnati da anni ma non abitati; redditi alti per canoni di affitto bassi  sono purtroppo sempre più frequenti.

INTERVENTO E SPIEGAZIONI - "Chiediamo spiegazioni all’Ater rispetto al caso segnalato oltre che un urgente intervento da parte della stessa Azienda - conclude il Codici - l’appartamento in questione potrebbe infatti servire a cittadini effettivamente bisognosi. L’Associazione chiede inoltre un incontro al Presidente dell’ATER affinché si discuta dei seguenti punti: Carta della qualità dei servizi da redigere con le Associazioni dei consumatori. Consultazione obbligatoria con le Associazioni dei consumatori. Periodica verifica, con la partecipazione delle Associazioni dei consumatori ed utenti, circa l’adeguatezza dei parametri qualitativi e quantitativi del servizio elaborati nella carta dei servizi. Avvio di un sistema di monitoraggio permanente".


 

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